l’inchiesta 

Auto bruciata al presidente dell’Intergremio, Meloni è libero

SASSARI. È stata annullata dal Tribunale del Riesame l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimiliano Meloni, 48 anni sassarese, arrestato i giorni scorsi con l’accusa di essere una...

SASSARI. È stata annullata dal Tribunale del Riesame l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimiliano Meloni, 48 anni sassarese, arrestato i giorni scorsi con l’accusa di essere una delle due persone che otto mesi fa al centro storico avevano dato fuoco all’auto di Salvatore Spada, presidente dell’Intergremio.

Le accuse a carico di Meloni, difeso dall’avvocato Marco Palmieri, sarebbero cadute e per lui si sono riaperte le porte del penitenziario di Bancali. Resta invece in carcere Luca Sechi, sassarese di 44 anni, contro il quale le prove sarebbero invece schiaccianti. Contrariamente a quanto avviene solitamente in questi casi (viene contestato il danneggiamento tramite incendio), ai due arrestati era stato contestato il reato di incendio doloso (quindi con conseguenze più gravi sotto il profilo penale) per la quantità di combustibile utilizzata e perché l’incendio aveva generato una condizione di pericolo ulteriore arrivando a minacciare le abitazioni. Ai due presunti responsabili dell’attentato, si era arrivati attraverso le immagini registrate
dalle telecamere della zona. Su Meloni sarebbero però sorti dei dubbi e i giiduci lo hanno scarcerato. L’auto del presidente dell’ Integremio era stata incendiata nel centro storico, in via delle Monache Cappuccine intorno alle 23,30 del 28 dicembre dello scorso anno. (l.f.)

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