Stintino, la guardia di Finanza mette i sigilli al resort "309 Le Saline"

Indagato anche il sindaco. Contestato il rispetto della normativa regionale sulle zone agricole. Il titolare: sicuri di aver rispettato la legge

STINTINO. Sigilli della Guardia di Finanza nella struttura recettiva "309 Le Saline", a trecento metri dal mare delle Saline di Stintino. Le fiamme gialle hanno dato corso a un sequerstro preventivo disposto dal gip lo scorso 9 luglio e sospeso per consentire alla struttura di finire la stagione estiva in corso.

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La contestazione mossa alla Logos Srl, proprietaria della struttura aperta quet'estate, è di non aver rispettato la direttiva regionale in materia di zone agricole, in particolare il Dpgr 228 del 1994. E cioè che la struttura sia realizzata su un'area non sufficientemente ampia, in quanto inferiore ai tre ettari.

"Siamo fiduciosi che i chiarimenti che forniremo, attraverso il nostro avvocato Sebastiano Chironi, saranno sufficienti a dimostrare che quanto abbiamo realizzato sia stato fatto nel rispetto della legge", sottolinea Angelo Solinas, amministratore della Logos Srl.

"L’intervento – precisa – è stato formulato secondo le direttive agricole contenute nel Dpgr della Regione Sardegna 20/29 del 2012. Questo consente di costruire anche in terreni non contigui". La struttura con nove stanze, un giardino di 5000 metri quadri e una piscina è una struttura agrituristica complementare a una attività agricola su più terreni.

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