La tragedia di Reggio Emilia, l'operaio di Cossoine ucciso dall'esplosione di un silo

L'uomo era su un elevatore e riparava il serbatoio: è precipitato da sei metri. Era un tecnico di grande esperienza

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REGGIO
EMILIA. Due battute con i colleghi, poi è salito sul cestello e l'operatore lo ha portato alla quota stabilita (circa 6 metri di altezza) per cominciare l'intervento di manutenzione su un serbatoio di acetilene in disuso. Otto e mezza passate da qualche minuto, Silvio Sotgiu, 42 anni, originario di Cossoine e in Emilia da più di quindici anni, operaio specializzato, non ha fatto neppure in tempo a rendersi conto del pericolo. Il silos è esploso, una forza dirompente verso l'alto: l'uomo è stato proiettato fuori dal cestello ed è caduto a terra. Silvio Sotgiu è morto sul colpo. Il boato è stato sentito a centinaia di metri di distanza, sono arrivati i vigili del fuoco.

Silvio Sotgiu in una foto dal suo...
Silvio Sotgiu in una foto dal suo profilo su Facebook

Silvio Sotgiu era un operaio esperto e scrupoloso, una formazione fatta tutta sul campo, ogni giorno: non avrebbe mai commesso una leggerezza. Lavorava per la "Vopertec srl", un'azienda con sede a Genova.

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