Botte alla compagna, algherese arrestato dalla polizia

L'uomo è accusato di tentato omicidio. La donna, una sassarese di 53 anni, è grave in ospedale

SASSARI. Botte alla compagna, una aggressione selvaggia che sembrava inarrestabile e destinata a finire in tragedia. La donna, una sassarese di 53 anni, ha riportato traumi e fratture multiple, è stata ricoverata in ospedale con una prognosi iniziale di 30 giorni di cure. L’uomo, Pasqualino Bichiri, 41 anni di Alghero, è stato arrestato dagli agenti della sezione volanti della questura: è accusato di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Porcheddu ha disposto il trasferimento immediato nel carcere di Bancali.

Il grave episodio risale alla tarda serata di sabato. Intorno alle 21,30 sono arrivate chiamate allarmate alla centrale operativa del 113 in questura per segnalare che in un casa del centro storico stava accadendo qualcosa di molto grave. E bisognava fare presto. Proprio in quella zona erano in atto una serie di servizi per la prevenzione dei reati e le pattuglie della polizia si sono spostate rapidamente nel punto segnalato. La tempestività dell’intervento ha sicuramente evitato conseguenze ben più gravi. L’uomo, infatti, è stato bloccato mentre stava colpendo con pugni e calci la compagna, parte degli arredi della casa erano già stati distrutti. Pasqualino Bichiri è stato bloccato a fatica dagli agenti delle volanti, anche perché l’uomo si è scagliato con violenza anche contro di loro.

Nel frattempo sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure alla donna che poi è stata fatta salire a bordo di una ambulanza e trasportata al “Santissima Annunziata”: è arrivata in stato di choc ed è stata ricoverata in codice giallo.

Non è la prima volta che l’arrestato si rende protagonista di episodi di violenza. Era già stato arrestato in passato - nel 2003 - per maltrattamenti e violenza in famiglia. Una storia che si era ripetuta anche nel 2008.

Pasqualino Bichiri - che è difeso dall’avvocato Claudio Mastandrea - sarà sentito in carcere nei prossimi giorni. Stavolta dovrà fare i conti con una accusa ben più grave di quelle che gli sono state mosse in precedenza per gli episodi di violenza in famiglia. Gli agenti, d’intesa con il pubblico ministero, gli hanno infatti contestato il reato di tentato omicidio in virtù della gravi lesioni riportate dalla compagna, dell’azione violenta messa in atto che è stata interrotta solo dal tempestivo intervento degli agenti di polizia che - stando alle valutazioni - hanno evitato che si consumasse la tragedia. Dopo l’accompagnamento negli uffici della questura per l’espletamento delle prime formalità, l’uomo è stato trasferito direttamente
in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sono in corso ulteriori indagini per accertare altre situazioni a carico dell’arrestato che - secondo quanto appurato - si sarebbe reso protagonista di recente di altre storie simili.

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