Palazzo Rosso, arrivata la maxi ruspa

Trasportata da tre autoarticolati: demolirà la struttura con una pinza idraulica

SASSARI. Hanno fatto il loro ingresso nella mattinata di venerdì i tre autoarticolati che hanno trasportato a Sassari il macchinario che sarà utilizzato per l’abbattimento del palazzo rosso. I mezzi sono sbarcati alle prime luci dell’alba di venerdì a Olbia, dalla nave proveniente da Civitavecchia.

Un autoarticolato ha trasportato il grosso escavatore, un secondo il lungo braccio sul quale sarà montata la pinza idraulica che demolirà lo stabile quindi un terzo ha trasportato i cingoli.

Saranno necessari dai quattro ai cinque giorni per mettere in attività l’escavatore – hanno fatto sapere i responsabili del cantiere – che, prima, dovrà essere “rimontato” e, successivamente, messo in funzione.

L’impresa che sta portando avanti i lavori stima di avviare le opere di abbattimento tra fine mese di ottobre e i primi di novembre.

Nei giorni scorsi si sono nel mentre concluse le operazioni portate avanti dagli operai delle ditte appaltatrici hanno provveduto di “strip out”: cioè smantellare e portare in discarica elementi di finitura, quali porte interne, infissi in alluminio, vetrate, controsoffitti, tubazioni, materiali di isolamento, pavimenti in linoleum o pvc. Attorno all'edificio, poi, è stato installato un ponteggio, coperto da un telone protettivo.

Nei mesi scorsi, invece, prima di iniziare le opere di smantellamento, la ditta appaltatrice ha realizzato rilevazioni di
polveri nell'aria, sia nella zona delle cliniche sia nella zona del Santissima Annunziata, oltreché di tipo fonometriche.

I parametri raccolti saranno utilizzati a confronto nel momento in cui inizieranno materialmente le opere di abbattimento per verificare eventuali problemi.

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