Quattro comuni rinnovano il gemellaggio con la patria della Ferrari

I sindaci di Ozieri, Burgos, Bultei e Ittireddu ospiti a Fiorano e Maranello. Soddisfazione del circolo culturale “Il Nuraghe” presieduto da Mario Ledda

OZIERI. Un’amicizia di lunghissima data che lega due territori tra loro diversissimi, ma uniti da un cuore sardo portato in Emilia da centinaia di emigrati, si è rinnovata nei giorni scorsi con una serie di eventi che hanno celebrato i trenta anni del gemellaggio tra i Comuni di Maranello e Fiorano e quelli sardi di Ozieri, Ittireddu, Bultei e Burgos. Due giorni di incontri, spettacoli, visite, degustazioni di prodotti e l’interessantissimo convegno “Genti in movimento.

Vecchi e nuovi processi migratori” hanno composto il menu del rinato gemellaggio, voluto dall’allora sindaco di Fiorano Egidio Pagani e curato dall’instancabile presidente del circolo culturale Il Nuraghe Mario Ledda, nativo di Burgos e trapiantato a Ittireddu prima dell’emigrazione nel modenese e ora anima di una associazione culturale che è molto più di un Circolo dei Sardi poiché promuove una nutrita serie di iniziative di ogni genere. Fiorano e Maranello hanno ospitato per due giorni i sindaci di Ozieri Marco Murgia, di Burgos Tore Arras, di Bultei Francesco Fois e di Ittireddu Franco Campus, accompagnati dai sindaci dell’epoca Diego Satta di Ittireddu e Michele Sanna di Bultei nonché da Vanni Fadda, ai tempi presidente della Comunità Montana del Monte Acuto (di cui ora è costola l’Unione dei Comuni del Logudoro) anch’essa gemellata ai due comuni emiliani insieme con quella del Goceano.

Ad accoglierli, in un evento patrocinato dalle amministrazioni comunali di Fiorano Modenese e di Maranello, dalla Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia) e dalla Regione Sardegna, i sindaci di Maranello Massimiliano Morini e di Fiorano Francesco Tosi, gli stessi Egidio Pagani e Mario Ledda e una nutrita schiera di autorità istituzionali e della Fasi. È stata una bellissima esperienza per tutti, anfitrioni e ospiti, che ha avuto come detto anche un momento di riflessione nel convegno sulla migrazione di ieri e di oggi: tema quanto mai attuale non solo per la contingenza delle grandi migrazioni dall’Africa e dall’Asia ma anche «perché anche oggi la Sardegna continua ad essere terra di migrazioni, un fenomeno sempre presente, anche se nel tempo assume connotati e destinazioni diverse», ha detto Mario Ledda. Spazio anche alle degustazioni tipiche, con i prodotti sardi giunti direttamente dai paesi gemellati, e di spettacolo, con varie esibizioni in diverse location del coro femminile Boghes de Costera di Bultei e del gruppo folk

Foresta Burgos ma anche con la proiezione di un filmato sul percorso fioranese dedicato a Pinuccio Sciola. Non sono mancate le visite alle eccellenze locali, dalla Ferrari ai grandi stabilimenti della ceramica, e ai luoghi più belli del territorio come il castello di Spezzano.
 

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