IL RAID 

Defibrillatore rubato in chiesa: stupore e sdegno a Li Punti

SASSARI. Ha provocato un’ondata di sconcerto e di indignazione nel quartiere di Li Punti e in tutta Sassari il furto di un defibrillatore a opera di ignoti, che risale a ieri. Il prezioso presidio...

SASSARI. Ha provocato un’ondata di sconcerto e di indignazione nel quartiere di Li Punti e in tutta Sassari il furto di un defibrillatore a opera di ignoti, che risale a ieri. Il prezioso presidio “salvavita” era stato installato all’ingresso della parrocchia di San Pio X. La sistemazione del defibrillatore rientrava nel più ampio progetto denominato “Li Punti Cardioprotetta” studiato e organizzato dall’ambulatorio infermieristico “Nursing” e dalla cooperativa sociale “Re-Act”, che aveva permesso di piazzarne uno anche in prossimità del campo sportivo. Posizionati all’interno di apposite teche da esterni, i due presidi sanitari erano stati inaugurati appena 4 mesi fa: in giugno l’idea era stata celebrata con tutti gli onori da Regione, Comune di Sassari e 118. «È difficile trovare le parole, sinceramente è un fatto che non riusciamo a spiegarci», è il commento tra l’incredulo e il costernato di alcuni dei promotori del progetto. «Questo gesto non ha alcun senso dal punto di vista economico, ma è grave
soprattutto perché si nega a questa comunità la disponibilità di un dispositivo che può salvare una vita». Nursing e Re-Act lanciano un appello. «Chiunque possa fornire informazioni utili, si rivolga al nostro ambulatorio, alla parrocchia o alle autorità competenti». (g.m.s.)

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