Torralba, da Sassari arriva don Pietro Faedda

Il paese si prepara per l’ingresso del nuovo parroco della chiesa di San Pietro A Bonnanaro e Borutta nei giorni scorsi si è insediato don Bastianino Pirino

TORRALBA. La comunità di Torralba si prepara per l'arrivo del nuovo sacerdote: don Pietro Faedda. Come per la gran parte delle comunità limitrofe, anche Torralba vedrà giungere alla guida della propria parrocchia un nuovo parroco. Dopo dieci anni trascorsi nella chiesa del Sacro Cuore di Sassari, il sacerdote, di origini bonorvesi , sarà accolto nel paese di destinazione dall'intera comunità. Faedda andrà a sostituire don Antonio Simula, alla guida della parrocchia torralbese da circa cinque anni. «Saluto a nome di tutta la comunità don Simula che ci ha accompagnati in questi cinque anni – ha detto il sindaco di Torralba, Vincenzo Dore –. Siamo pronti ad accogliere don Pietro, e speriamo che si trovi bene nel nostro paese». La celebrazione dello scambio dei sacerdoti avrà luogo nella chiesa patronale di San Pietro alle 17.

Anche Bonnanaro e Borutta hanno accolto il nuovo sacerdote, don Bastianino Pirino Nda, ex cappellano dell'ospedale civile di Sassari in sostituzione di don Matteo Bonu, trasferito a Tissi, dove svolgerà la dirigenza della comunità della chiesa di Santa Anastasia. Sono passati ben tredici anni da quel lontano 2015 quando, dopo quattro anni di servizio a Giave, Don Matteo Bonu era stato nominato sacerdote delle due comunità del Meilogu: San Giorgio Martire di Bonnanaro e Santa Maria Maddalena di Borutta. Pur senza alcuna autonomia logistica, perché privo di automobile, il sacerdote di origini cossoinesi, non ha mai rinunciato ad assolvere il proprio incarico, guidando spiritualmente, e non senza sacrifici, i suoi fedeli. Tredici anni sono un periodo lungo rapportato ai piccoli centri come quelli del Meilogu, dove tutti si conoscono. Entrambe le comunità hanno voluto dedicare a don Bonu, nei rispettivi paesi, una serata in allegria prima della sua partenza. Per l'occasione ognuno ha espresso con emozione una parola di affetto per quell'uomo che per tredici anni è stato non solo un semplice parroco ma «un amico, un fratello ed un padre per tutti». «Ho collaborato con don Matteo, attraverso la catechesi per tutti questi anni, dal momento del suo arrivo – ha dichiarato una catechista – e da allora io e le mie colleghe abbiamo avuto modo di affezionarci. Non è stato difficile, perché don Matteo è un concentrato di allegria e di disponibilità assoluta».

Non è stato semplice per il sacerdote lasciare le parrocchie dove
stava portando avanti progetti di restauro della facciata della chiesa parrocchiale di Bonnanaro, ma ha «seguito la chiamata del Signore» come ha dichiarato nell'ultima omelia. L'augurio è che le sue comunità proseguano un percorso di fede in tutta armonia.

Daniela Deriu

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