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Decolla il progetto “Vita” del Gal Anglona

Corso di formazione per disoccupati con sportelli informativi a Santa Maria Coghinas, Nulvi e Ittiri

PERFUGAS. Nei prossimi giorni verranno attivati gli sportelli informativi finalizzati all’illustrazione dei corsi formativi previsti dal Progetto Vita (Visione Integrata del Territorio Anglona Romangia) nato grazie al lavoro congiunto di diversi attori del territorio. Che, mettendo in rete competenze e strumenti differenti, mirano a promuovere il lavoro autonomo e l’imprenditorialità nel settore agroalimentare e turistico (beni culturali e ambientali) e a fornire competenze strategiche per rilanciare l’area Leader Anglona Romangia, ravvivandone il tessuto sociale e favorendone la crescita economica.

Il Consorzio Edugov e il Gal Anglona Romangia propongono un percorso gratuito, finanziato dalla Regione, per dare modo a chi abbia un’idea di impresa da sviluppare nel settore agroalimentare o del turismo di essere accompagnato nella creazione della sua attività. Il corso di formazione è rivolto a soggetti disoccupati, lavoratori in Cigs, Naspi e mobilità, residenti o domiciliati in Sardegna, iscritti ai Centri per l'Impiego, che abbiano almeno 18 anni e siano in possesso della licenza media.

I referenti del Consorzio Edugov e del Gal Anglona Romangia saranno presenti con sportelli informativi nelle sedi dei corsi martedì 6 novembre a Santa Maria Coghinas (aula consiliare del alle 16.30), mercoledì 7 novembre a Nulvi (aula consiliare alle 16.30) e giovedì 8 novembre a Ittiri (ex Pretura, via Sassari alle 16.30).

«Il Gal è in attesa che la Regione attribuisca le risorse finanziarie a favore del proprio piano di azione locale, come già stabilito, ma è opportuno ricordare – spiega il presidente Gian Franco Satta – che quel documento programmatico prevede l’attivazione di un intervento che sostenga, con un aiuto finanziario forfettario nell’ordine di un massimale di 50mila euro, la nascita di micro e piccole imprese, aventi per oggetto della propria attività lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e/o servizi innovativi nei settori chiave ed emergenti dell’economia rurale, come prevede la misura 6.2 del Psr Sardegna»

«In quel caso – prosegue Satta – potranno beneficiare del sostegno le persone fisiche (singole o associate) che intendano avviare una nuova micro o piccola impresa per svolgere attività extra-agricole nei settori chiave di diversificazione dello sviluppo rurale».

Nel dettaglio l’aiuto sarà concesso dopo la presentazione e approvazione di un piano aziendale, che descriva i servizi o i prodotti innovativi che si vogliono offrire, le tappe e gli obiettivi previsti
per l’avviamento dell’impresa nonché gli investimenti materiali e immateriali e i costi di gestione necessari alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo aziendale per i quali il beneficiario richiede il sostegno finanziario da parte del Gal.

Mauro Tedde



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