Strade e sottopassi allagati nell'Oristanese: campagne sommerse

La pioggia ha mandato in tilt la rete viaria. Scuole chiuse ad Arborea. Problemi in tutta la provincia. Paura a Solarussa per l’esondazione di un canale

ORISTANO. Il quadro dell’allerta meteo non era, in teoria, dei peggiori, ma il Campidano da Milis fino a San Nicolò Arcidano è finito sotto schiaffo per via delle precipitazioni forse non violente ma costanti. Il risultato è stato, dal primo pomeriggio di domenica, un bollettino di allagamenti, esondazioni, strade e sottopassi chiusi, percorsi totalmente finiti sott’acqua al punto da dare l’impressione di una gigantesca rete fluviale rimasta invisibile in attesa del momento propizio per rendersi evidente.

Arborea è il centro che ha fatto registrare i disagi più consistenti, al punto che lunedì le scuole sono rimaste chiuse. Lo ha deciso la sindaca Manuela Pintus, con un’ordinanza assunta domenica sera dopo aver constatato la situazione della rete viaria delle campagne. «Il 57 per cento delle famiglie vive nella zona agricola, le strade di collegamento sono impraticabili». Su Arborea in tre giorni sono caduti 75 millimetri d’acqua, il tanto di un mese. «In altre condizioni non ci sarebbero stati problemi, ma ora il terreno non assorbe più e gli stagni e i canali non sono più in grado di accogliere l’acqua», ha spiegato Matteo Tidili, meteorologo per Rai Pubblica utilità. E allora: a Luri l’idrovora, pure in funzione, non è riuscita a smaltire tutta l’acqua che in breve ha ridotto i campi a risaie. Così nella strada 2, nella 26, dove peraltro gli alberi sono caduti sui fili elettrici provocando l’interruzione della corrente. Un mini esercito si è mobilitato in aiuto alla popolazione: Vigili del fuoco – domenica hanno operato costantemente quattro squadre – forestali, due associazioni di volontariato mandate dalla Protezione civile regionale, il Consorzio di bonifica il cui commissario Battista Ghisu ha seguito la situazione con la sindaca e il personale. E poi volontari, tanti: a loro si deve l’impiego degli aspiratori per rendere praticabili scantinati e locali allagati.

A Marrubiu il sindaco Andrea Santucciu ha disposto la chiusura del sottopasso dietro la stazione. «Almeno quattro metri d’acqua», sottolineava il primo cittadino. Difficoltà anche nelle vie Lombardia, e Leopardi dove dalla zona di Su Tasaru è arrivata l’acqua con detriti. Le scuole, comunque, lunedì sono rimaste aperte.

San Nicolò Arcidano ha vissuto momenti di gravi difficoltà, soprattutto per quanto riguarda le sue campagne. «Un disastro, ormai sembrano risaie, paludi. Tantissima pioggia, i titolari delle aziende agricole di quella zona sono dovuti andare via sui trattori», le parole del sindaco Emanuele Cera. Anche la strada ex Nato per Arbus e la Statale verso Guspini sono state interrotte.

Terralba ha avuto il problema del sottopasso verso la 131 completamente allagato. Il sindaco Sandro Pili lo ha chiuso. Altri allagamenti si sono registrati nella parte bassa del paese.

A Oristano le difficoltà maggiori in campagna. La strada che collega la borgata di Tiria a Villaurbana è stata chiusa durante le prime ore del giorno, dopo la segnalazione dei Vigili del fuoco alla polizia locale. In serata, in piazza del Popolo, dietro la chiesa di Sant’Efisio, è crollato il muro di una vecchia casa costruita con la tecnica del ladiri, impasto di terra, acqua e paglia che non ha retto alle piogge. Con il passare delle ore, il maltempo si è spostato verso Milis, Bonarcado, Zeddiani.

A Solarussa è esondato il canale vicino al paese. Lunedì le piogge sono diminuite, ma si prospetta un bilancio dei danni disastroso. E già la Coldiretti ha lanciato l’appello sulla gravissima situazione delle campagne: campi totalmente allagati e colture distrutte.
 

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