Mercato immobiliare a Sassari, rallenta la caduta del prezzo delle case

Aumentano le compravendite grazie ai tassi favorevoli. Stabile il volume delle transazioni nel settore commerciale

SASSARI. Segnali di ripresa dal mercato immobiliare, sia nel territorio sia nella provincia “storica” che comprende cioè anche la Gallura. Un mercato che sfrutta il momento favorevole dovuto ai bassi tassi di interesse e al costo per metro quadro, in leggerissimo calo e comunque lontano dai prezzi di cinque anni fa.

Il quadro del mercato immobiliare è stato illustrato nel corso della consueta conferenza stampa della Tecnocasa, azienda fra le più importanti del settore che opera non solo in Italia, ma anche in diversi paesi stranieri fra i quali Spagna, Francia, Messico, Tunisia e persino in Thailandia. Dati forniti dal centro studi di Tecnocasa, azienda nata nel 1986 e che ora conta tremila agenzie sparse in mezzo mondo.

«Nei primi sei mesi del 2018 a Sassari le quotazioni immobiliari sono diminuite dello 0,2 per cento – ha spiegato Andrea Nicotra, responsabile dell’Area Sassari-Alghero-Porto Torres-Castelsardo di Tecnocasa – . Il centro storico evidenzia un rallentamento, in calo la domanda da parte di investitori da sempre interessati alla zona. L’offerta non è particolarmente elevata dal punto di vista qualitativo, quasi sempre sono immobili popolari d’epoca valutati 500-600 euro al metro quadro». Valori che salgono man mano che ci si allontana dal centro storico, a partire da piazza Castello. Sul mercato delle case in affitto si registra invece una buona domanda alimentata da studenti e lavoratori fuori sede. Nel quartiere storico di San Giuseppe e nelle zone meno centri (Lu Fangazzu e San Paolo) si registra un lieve decremento della domanda di case da destinare agli affitti universitari e ci si focalizza sulla prima casa perché è più conveniente acquistare con mutuo.

Una leggerissima flessione complessiva, quindi, niente a che vedere con altri centri dell’isola dove il calo è decisamente più sensibile (Cagliari meno 7,7 punti percentuali, Oristano meno 5,8) per arrivare al “meno” 14 per cento di Tortolì.

A Sassari la tipologia più richiesta è quella del “trilocale” con un costo che non superi i 119 mila euro mentre il mercato punta soprattutto sui quadrilocali. Decisamente consistente l’aumento delle transazioni immobiliari (18,8 per cento in più rispetto al primo semestre del 2017), mentre il mercato riservato alle attività produttive non segna particolati variazioni, come sono stabili i prezzi al metro quadro visto che a Predda Niedda il costo per un immobile di nuova costruzione oscilla fra i 650 e i 550 euro al metro quadro.

Secondo Andrea Nicotra, imprese e proprietari degli immobili, soprattutto quelli che hanno acquistato per realizzare un investimento da mettere a frutto, hanno capito che «è meglio rivedere le pretese».

È invece sorprendente il dato relativo agli immobili destinati a uso turistico: in forte calo il mercato algherese, tiene quello di Castelsardo, incredibile balzo in avanti (21,9 per cento) a Porto Torres.

Un dato certamente favorito dai costi sia del nuovo sia dell’usato, ma anche dalla posizione geografica, quasi al centro del Golfo dell’Asinara e a poche decine di chilometri da Alghero.

In complesso le prospettive sono positive, anche se si è ancora lontanissimi dai dati relativi al 2010. Subito dopo, infatti, era iniziata la crisi che aveva toccato il culmine nel 2012, quanto il calo era stato
in “doppia cifra” (oltre il 13 per cento) per poi rallentare sensibilmente a partire dal 2015. Una situazione che non può che migliorare, viste anche le prospettive relativi ai mutui ipotecari e ai relativi tassi di interesse che per adesso restano particolarmente convenienti.



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