Syndial alla Regione: «Avanti sulle bonifiche»

I vertici della società dell’Eni hanno confermato il rispetto dei programmi Incontro ieri a Cagliari con le assessore Spano (Ambiente) e Piras (Industria)

PORTO TORRES. La Regione e i vertici di Syndial hanno sancito il pieno rispetto del cronoprogramma delle attività di bonifica già avviate e dei livelli occupazionali nell’area industriale di Porto Torres. La buona notizia è arrivata alla fine della riunione convocata ieri dalle assessore regionali dell’Industria Maria Grazia Piras e dell’Ambiente Donatella Spano, per fare luce sulla vicenda e tutelare il territorio dopo la rescissione del contratto d’appalto dell’azienda di Eni con il Raggruppamento temporaneo di imprese Astaldi-Petroltecnica-Furia-Domus.

«Syndial garantisce il mantenimento degli impegni presi – ha precisato l’assessora Piras –, che riguardano sia le imprese già contrattualizzate che le imprese dell’Ati e quelle in subappalto all’interno del Progetto Nuraghe». Parole che dovrebbero quindi mettere fine alle preoccupazioni manifestate nelle scorse settimane da rappresentanti della politica e dai sindacati. La rescissione del contratto di Syndial alla Rti, di cui Astaldi è capogruppo, è stato infatti come un fulmine a ciel sereno per i dipendenti delle stesse aziende e per i lavoratori dell’indotto. E di fronte all’incertezza del momento, era necessario fare chiarezza in tempi brevi come richiesto da politica e parti sociali. La prosecuzione e l’accelerazione delle bonifiche nell’ex petrolchimico di Porto Torres, secondo il deputato Pd Gavino Manca, erano e restano una priorità per l'ambiente e l'occupazione: «Questo atto legittimo di Syndial – aveva detto il parlamentare dem – non deve però causare rallentamenti ad un progetto che finalmente stava decollando». Le bonifiche e i lavoratori sopra tutto e tutti, dunque, come sinonimo di risanamento ambientale e occupazione. Se da una parte l’azienda dell’Eni ha deciso di coordinare direttamente i lavori, dall’altra deve però garantire i livelli occupazionali delle ditte che facevano parte della Rti e delle aziende sarde e non impegnate nei subappalti. Anche il sindaco Sean Wheeler si era detto preoccupato per quanto avvenuto all’azienda Astaldi e per la volontà di Eni di coordinare direttamente i lavori di bonifica. «Eni e Syndial hanno comunque garantito la piena continuità dei lavori e delle forze occupazionali e la conferma con le imprese dell’indotto in modo da evitare ricadute occupazionali e salvaguardare gli attuali posti di lavoro». L’amministrazione comunale aveva inoltre ribadito di vigilare con attenzione sulle bonifiche, sulle forze occupazionali e sul rispetto del cronoprogramma. Il possibile avvio di un contenzioso tra Syndial e Rti, con
inevitabili ripercussioni negative sul proseguo dei lavori, aveva preoccupato il segretario regionale Feneal Uil Marco Foddai. «Senza garanzie che il Progetto Nuraghe vada avanti, attiveremo la mobilitazione». Le garanzie richieste sono arrivate da Regione e Syndial. Ora servono fatti.

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