Bonorva, crolla un muro: tragedia sfiorata al Corso

Lo smottamento della piazzola ha causato anche l’instabilità di alcuni alberi

BONORVA. Due eventi improvvisi causati, o quantomeno accentuati, dalle abbondanti e insistenti piogge di quest’ultimo periodo, ultime di un autunno “pazzo” hanno rischiato di creare notevoli danni alle persone e alle cose.

Ieri mattina, in Corso Vittorio Emanuele III, da una piazzola creata a protezione di una piccola scarpata, realizzata a metà del secolo scorso nella parte terminale di confluenza con la via Manzoni, è crollato parzialmente un muro di contenimento che per fortuna non ha trovato sotto la sua direttrice nessuno.

Un pericolo scampato per pura casualità alla quale si è aggiunto, subito dopo, la pericolosità e instabilità di alcuni grandi olmi e il crollo parziale della sede stradale nella confinante via Manzoni il cui accesso era stato vietato proprio pochi giorni fa per la formazione nella superficie d’usura di grosse buche, avvallamenti e profonde lesioni che facevano intuire una situazione di potenziale, e pericolosissimo, scivolamento del piano stradale.

L’ufficio tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco, in via precauzionale, aveva perciò provveduto a vietarne il transito sia automobilistico sia pedonale.

L’amministrazione comunale, con il sindaco Massimo D’Agostino e il vice Aldo Salaris, sono intervenuti per verificare il tipo di danno subito dalle strutture viarie e la presenza di potenziali nuovi pericoli per la pubblica incolumità e hanno allertato immediatamente l’ufficio tecnico comunale che, verificata la situazione e constatata la necessità di un immediato intervento, ha provveduto ad informarne i vigili del fuoco e gli addetti della protezione civile che sono intervenuti immediatamente sul posto e hanno concordato con il tecnico comunale responsabile la necessità di mantenere la chiusura della Via Manzoni (conosciuta come “Sa via ‘e sos bichettos” per la presenza a bordo strada, a delimitazione della carreggiata, di piccoli manufatti a forma di tronco di piramide quadrata) e di procedere alle immediate verifiche di stabilità del suolo, anche in considerazione della presenza, a monte, non molto distante dal luogo dello smottamento, di alcuni edifici di civile abitazione, dei quali verrà verificata accuratamente la stabilità.

La giunta, in seduta straordinaria, ha deliberato di integrare la richiesta già presentata per calamità naturale con gli ultimi avvenimenti ed ha chiesto all’ufficio tecnico di operare in attività di somma urgenza per provvedere alla rimozione degli alberi caduti e la provvisoria sistemazione del terrapieno e dei muri di sostegno interessati dallo smottamento per rimettere in sicurezza immediatamente la zona.

Sul posto ha quindi operato un’impresa qualificata che ha eseguito i lavori necessari per il ripristino parziale dei luoghi e il trasporto del materiale e legno di risulta.

L’assessore
al bilancio, Aldo Salaris, nel frattempo ha dovuto lavorare alacremente e con non poca difficoltà per trovare fra i residui di bilancio le somme necessarie per l’intervento messo in atto, per le quali in seguito potrà essere fatta domanda di rimborso agli Enti superiori delegati.

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