In arrivo i fondi regionali per recuperare Pont’Ezzu

Imponente l’intervento di bonifica e messa in sicurezza dell’area archeologica Il consigliere Giordano: lavori che eleveranno la qualità del sito di San Nicola

OZIERI. Un vigoroso intervento di pulizia, bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione paesaggistica sarà effettuato dal Comune di Ozieri nell’area archeologica e naturalistica di Pont’Ezzu, a San Nicola, grazie a un finanziamento regionale di 70mila euro. I fondi arrivano dal bando “Finanziamenti per il recupero ambientale di aree degradate dai rifiuti” che prevede per l’intero territorio regionale un fondo complessivo di 2 milioni e 415mila euro da destinare a interventi di recupero ambientale e investimenti che consentano di dissuadere da eventuali abbandoni.

Il progetto presentato dal Comune di Ozieri, come spiega il consigliere delegato ai quartieri Davide Giordano, prevede «la realizzazione di nuove configurazioni spaziali, la pulizia degli argini del rio Mannu, la sistemazione stradale e la creazione di percorsi sentieristici in armonia con il contesto che permetteranno di elevare la qualità del sito di importante interesse storico». L’area di Pont’Ezzu infatti non è solo un’area di alto valore naturalistico, essendo stata individuata dal Wwf come zona protetta come habitat per alcune specie di volatili, ma come si sa ospita al suo interno anche l’antico monumento di epoca romana dal quale prende il nome. «È purtroppo però anche una zona dove avviene un indiscriminato abbandono di rifiuti – dice il sindaco Marco Murgia – che ultimamente stiamo monitorando con l’utilizzo anche di telecamere grazie alle quali abbiamo individuato alcuni responsabili che sono stati regolarmente multati». Grande soddisfazione per il finanziamento è stata espressa sia dal sindaco Murgia sia dal consigliere Giordano, quest’ultimo da tempo aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di un intervento incisivo sul sito. «È stato raggiunto un ulteriore punto del programma elettorale – dice Giordano – ovvero la bonifica delle aree degradate e la valorizzazione del sito archeologico nel quartiere di San Nicola».

L’assessore all’Ambiente, Matteo Taras, da parte sua, ha voluto «ringraziare i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale che hanno effettuato tutte le procedure richieste con tempestività e competenza» e ricorda inoltre che «i cittadini sanno che esiste un impianto dove è possibile conferire gratuitamente
i propri rifiuti, anche quelli pericolosi. Non farlo, e preferire buttare tutto per strada, non è solo un segnale di inciviltà e la causa di un carico economico per la nostra amministrazione, ma anche un reato di natura ambientale, che puntualmente segnaliamo agli organi competenti».

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