Resa dei conti nel Pd sul “caso Calancoi”

Domani in consiglio la variante al Puc su un terreno limitrofo alla discarica Scontro tra i consiglieri Panu e Fadda e gli assessori all’Ambiente e Urbanistica

SASSARI. Il caso Calancoi arriva domani pomeriggio nell’aula di Palazzo Ducale. E si annunciano scintille.

La pratica, di per sè marginale ma diventata ennesimo ring dove le diverse anime del Pd si affrontano, riguarda il cambio di destinazione d’uso di un terreno confinante con la discarica di Calancoi di proprietà dell’imprenditore agricolo sassarese Fabrizio Sanna. Nel Prg l’area della discarica e il terreno attiguo erano state classificate come “D” con un’improbabile destinazione cimiteriale finita poi nel nulla. Destinazione che pare abbia tratto in inganno i tecnici del Puc, che redigendo il piano hanno classificato la zona come “discarica dismessa”.

Scelta cassata da una sentenza del Tar, che ha intimato al Comune di cancellare la destinazione d’uso. Da qui il tentativo, portato avanti dagli assessori all’Urbanistica Boiano e dell’Ambiente Pinna, di classificare i terreni come zona agricola, tenendo conto del fatto che il terreno in oggetto è da sempre a uso agricolo e già facente parte di una azienda agropastorale da decenni e attualmente in fase di miglioramento fondiario da parte di un imprenditore agricolo. In quel terreno non c'è mai stata alcuna discarica, né inquinamento in quanto la effettiva discarica era stata realizzata in una vasta cava di cantoni profonda quaranta metri e tutti i terreni intorno alla vecchia discarica sono stati monitorati, analizzati e dichiarati esenti da inquinamento.

Una linea che si è però scontrata con un doppio stop in commissione, con tanto di faccia a faccia a muso duro tra i consiglieri Dem contrari e gli assessori. A bloccare la pratica per prima era stata la commissione urbanistica, che aveva sospeso la pratica in attesa di una riunione congiunta con l’Ambiente nella quale stabilire se quei terreni, adiacenti all’ex discarica comunale di Calancoi, erano realmente inquinati o no. Poi il secondo round, con la consigliera del Pd, Valeria Fadda che ha proposto un emendamento, approvato, che chiedeva che la delibera fosse integrata con una relazione del settore ambiente. Nonostante lo stop i tempi per l’arrivo in consiglio erano però maturi, con il presidente della commissione Urbanistica Lello Panu che ha provato a bloccare il timer chiedendo al sindaco il ritiro o la sospensione della pratica. Sottolineando come, un passaggio del terreno a zona agricola, sarebbe stato comunque sbagliato, in quanto la classificazione originaria del Prg era diversa. Richiesta respinta dal sindaco che, insieme
ai suoi assessori, sostiene che la pratica è stata sufficientemente valutata dalle commissioni e non è necessario appesantirla con ulteriori passaggi.

Se ne parlerà in aula, e se i toni (e i numeri) saranno gli stessi della commissione, si annuncia una seduta ad alta tensione.

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