Furti nelle campagne di Sorso, la banda finisce in manette

Due uomini e una donna si erano introdotti nella casa di un finanziere. I vicini, in località Bagnu, avevano sentito i rumori e avvisato i carabinieri  

SORSO. La banda delle campagne finisce in cella. Nei giorni scorsi i carabinieri di Sorso, guidati dal vicecomandante Stefano Robaldo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Sassari a carico di tre persone sassaresi che nelle scorse settimane sono state sorprese in località Bagnu, a Sorso, mentre tentavano di introdursi nell’abitazione di un finanziere di Porto Torres.

Alessandro Cargiaghe, classe 84; Elisabetta Branca, classe 81 e Manolo Fois, classe 76, che per tentare il furto in trasferta ha violato l’obbligo di dimora a cui era sottoposto per un’altra vicenda, sono stati trasportati nel carcere di Bancali dove si trovano tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La banda era stata individuata il 22 ottobre scorso durante un’operazione congiunta dei militari di Sorso e Sennori, e grazie alle testimonianze del vicinato, da dove era partito l’allarme che ha messo in fuga i malviventi, poi intercettati dai carabinieri nel quartiere di Sacro Cuore, a Sassari.

I ladri erano arrivati nelle campagne di Sorso a bordo di un’auto e avevano approfittato dell’assenza del proprietario di un’abitazione per entrare in azione sfondando porte e finestre.

Nel frattempo il terzo componente della banda attendeva a poca distanza a bordo di una Volkswagen Golf in sosta col motore acceso. Il furto sembrava filare liscio ma i tre non avevano fatto i conti con gli altri residenti che, messi in allarme dal fracasso generato per sfondare gli infissi, avevano chiamato il 112.

Inoltre, siccome i ladri avevano agito a volto coperto, gli abitanti della zona avevano potuto fornire agli inquirenti una descrizione molto puntuale. A quel punto i militari avevano fatto partire una vera e propria caccia all’uomo. Dopo qualche ora i carabinieri della Romangia erano riusciti a intercettare un’auto che corrispondeva alla descrizione in sosta nel quartiere sassarese. A bordo erano stati rinvenuti arnesi da scasso e alcune fedi nuziali.

Seguendo le tracce, i carabinieri hanno poi ricollegato i monili denunciati per un furto avvenuto lo stesso giorno in un’altra abitazione in località Marchetto, nelle campagne di Sassari. La refurtiva era stata quindi restituita ai proprietari e per i componenti della banda era scattato il fermo.

Per il

proprietario dell’auto, Cargiaghe, era stato disposto l’obbligo di dimora a Sassari; nei confronti di Branca l’obbligo di firma; Fois era invece finito agli arresti domiciliari. Ora per tutti e tre, come disposto da un’ordinanza del gip datata 10 novembre, si sono aperte le porte del carcere.

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