Investì e uccise marito e moglie in viale Porto Torres: tre anni e mezzo al conducente

Condannato idraulico di Valledoria, l'incidente nel dicembre 2017

SASSARI. La mattina del 3 dicembre dello scorso anno quando travolse e uccise i coniugi di Pattada Tonina e Salvatore Satta, mentre aspettavano l’autobus alla fermata di viale Porto Torres, non avrebbe dovuto trovarsi alla guida.

Poco prima di sbandare e schiantarsi con il suo Fiat Doblò Mirco Migliori, l’idraulico di Valledoria di 33 anni, aveva infatti avuto un malore che secondo la Procura avrebbe dovuto convincerlo a non rimettersi al volante.

Per questo motivo ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Michele Contini lo ha condannato a tre anni e mezzo di reclusione e al pagamento delle spese processuali della parte civile, rappresentata dall’avvocato Mattia Doneddu.

All’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Lepori e Sebastiano Pes, è stata anche revocata la patente di guida. I titolari dell’inchiesta, i sostituti procuratori Enrica Angioni e Paolo Piras, avevano chiesto per lui una condanna a quattro anni di reclusione. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra sessanta giorni, ma i difensori dell’idraulico hanno già annunciato che faranno ricorso in appello.

La mattina della tragedia, prima dell’arrivo in città l’idraulico «si sarebbe ritrovato senza rendersene conto con il veicolo in parte fuori strada – è scritto nell’ordinanza del gip che aveva portato all’arresto di Migliori – per poi riprendere rapidamente il controllo».

Un segnale che qualcosa non andava e che secondo la Procura avrebbe dovuto convincerlo a non riprendere a guidare. Migliori era invece arrivato in città e dopo aver fatto acquisti in un centro commerciale si era rimesso al volante. Poco dopo si era verificata la tragedia. Secondo la perizia effettuata dall’ingegner Giuseppe Roggero su incarico della Procura, al momento del terribile impatto costato la vita ai due commercianti in pensione, il Fiat Doblò guidato da Mirco Migliori correva troppo. L’uomo andava a 70 chilometri orari in un tratto di strada urbana in cui il limite massimo consentito è di 50. Era una domenica mattina, Tonina e Salvatore Satta erano usciti presto dalla loro abitazione di Li Punti per recarsi nella zona industriale di Predda Niedda. Intorno a mezzogiorno marito e moglie avevano deciso di rientrare a casa per pranzo. Erano appena arrivati sotto la pensilina
dell’Atp di viale Porto Torres quando il Fiat Doblò di Migliori li aveva travolti. La macchina dei soccorsi si era messa in moto immediatamente, ma i tentativi di strappare alla morte i due commercianti in pensione purtroppo si erano rivelati inutili.

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