traffico internazionale di droga 

Il 52enne arrestato non risponde al gip

Il difensore: ordinanza colma di incongruenze, Manca va scarcerato 

SASSARI. Non ha risposto al gip nell’interrogatorio di garanzia il 52enne originario di Borore ma da tempo residente a Sassari, arrestato mercoledì dalla squadra mobile nell’ambito di un’inchiesta per droga condotta dalla Dda di Milano. «Si è avvalso della facoltà di non rispondere – tiene a precisare l’avvocato difensore Gian Marco Mura – Decisione legittimata dalla lettura di un’ordinanza totalmente fumosa, colma di salti logici motivazionali e incongruenze». Per questo il legale ha chiesto l’immediata scarcerazione del suo assistito o, in subordine, l’attenuazione della misura. Il giudice si è riservato.

A Manca, imprenditore titolare della Calcestruzzi Mejlogu, con sede legale a Ittiri, non è stato contestato il reato associativo ma solo il tentato traffico internazionale di droga, «traffico che non ci sarebbe stato – spiega il legale – perché, come si legge nell’ordinanza, chi doveva comprare la cocaina non ha effettuato i bonifici». La Dda ha indicato Manca come il referente sardo di una rete che operava tra il Sud America, la Lombardia e la Calabria, con una base logistica nel Varesotto. Secondo gli investigatori attraverso società e imprese all’apparenza pulite sarebbe riuscito a fornire copertura all’acquisto di partite di cocaina attraverso falsi ordini di merce e in una fase successiva ne avrebbe organizzato il trasporto via mare. «Manca sarebbe stato il referente di un gruppo di sardi, ma nell’ordinanza non viene mai detto chi
sono questi “sardi”. Con chi avrebbe avuto contatti Manca? Si fa il suo nome e però non viene individuato il gruppo che è sotto. Non c’è nemmeno un elemento indiziario, ci troviamo di fronte a un quadro accusatorio che al processo difficilmente supererà il vaglio critico». (na.co.)

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