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Progetto Lavoras, arrivano i fondi per il recupero del pozzo sacro

NULVI. Recuperare e rendere fruibile un bene archeologico importante e nel contempo offrire opportunità lavorative. Questo è l’obiettivo del progetto denominato “Pozzo Sacro” che è stato finanziato...

NULVI. Recuperare e rendere fruibile un bene archeologico importante e nel contempo offrire opportunità lavorative. Questo è l’obiettivo del progetto denominato “Pozzo Sacro” che è stato finanziato al Comune attraverso il programma “Lavoras” della Regione, a cui il Comune ha partecipato ottenendone l’approvazione e un finanziamento di 124mila euro. L’intervento è finalizzato al recupero del sito archeologico di Nuraghe Irru dove sorge una fonte sacra nuragica. Il progetto darà la possibilità di assumere le figure professionali necessarie e più precisamente un archeologo, un geometra, tre muratori e tre operai comuni. Il personale sarà selezionato attraverso l’agenzia per le politiche attive del lavoro (Aspal) nella sede del centro per impiego di Castelsardo. Una bella opportunità quindi per questo importante bene archeologico, una misteriosa e affascinante struttura templare ipogeica destinata, durante l’Età del Bronzo, al culto delle acque. Il pozzo sacro di Nuraghe Irru era venuto alla luce quasi casualmente nel 1989 e recuperato solo in parte. Nella seconda metà degli anni 90 grazie ad un finanziamento regionale sul sito nuragico venne realizzata una copertura in legno per proteggerlo dalle intemperie ma che versa anch’essa in condizioni precarie. Anche la recinzione che protegge
l’area è piuttosto malconcia tanto che la copertura viene spesso utilizzata come riparo da un gregge che pascola nelle vicinanze e vi nidificano numerose specie di uccelli la cui presenza contribuisce a danneggiare ulteriormente la struttura.

Mauro Tedde



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