Ossi, il dolore di un intero paese nel giorno dell’addio a Sara Sechi

Folla al funerale della 35enne morta domenica notte in un incidente stradale. L’omelia di don Piero: «Una giovinezza che si è consumata troppo in fretta»

OSSI. «Sono tante le domande che ci poniamo in questo momento. Oggi il nostro cuore è turbato e viene da chiedersi come è possibile che il Dio della vita si sia dimenticato di Sara». Sono parole struggenti quelle che don Piero pronuncia nella sua omelia carica di dolore. Si rivolge ai familiari e ai tantissimi amici di Sara che ieri hanno riempito ogni angolo della chiesa per dare l’ultimo saluto alla 35enne morta domenica notte in un terribile incidente stradale all’ingresso del paese.

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«La giovinezza di Sara – ha detto don Piero – si è consumata in un tempo troppo breve. Queste tragedie ci spingono a chiederci a che servano tutti i nostri progetti se poi, in un attimo, tutto non c’è più». C’erano tanti sentimenti ieri dentro la chiesa di Ossi: sconcerto, incredulità, sofferenza e forse anche un po’ di rabbia. Tantissimi i giovani che hanno accompagnato Sara: c’erano amici, colleghi di lavoro, fedales, amministratori e dipendenti comunali, gente comune.

E c’è stato un momento particolarmente toccante e doloroso per i familiari della giovane donna quando il corteo funebre ha percorso la strada dove è avvenuta la tragedia: un curvone maledetto, teatro di frequenti incidenti, e che domenica notte per Sara è stato fatale. L’ultimo tratto di quella strada il corteo lo ha percorso con un sottofondo musicale commovente eseguito dalla banda “Santa Cecilia di Ossi”, di cui Angelo Sechi, padre della giovane, è presidente. Non poteva che essere così, d’altronde. Sara era una ragazza affettuosa e stimata, impegnata nel sociale, ma aveva anche diversi interessi culturali che coltivava con l’adesione ad associazioni come quella folkloristica di “Santu Bertulu”.

Affranti e increduli la madre Rosa, il padre Angelo, le sorelle Giulia e Stefania. A concelebrare il rito don Piero con don Andrea, parroco di Ossi sino a qualche mese fa. «La fede – ha concluso don Piero – aiuti i familiari a ritrovare la serenità». Al termine della celebrazione la folla di fedeli che gremiva il piazzale parrocchiale ha voluto salutare Sara con un ultimo scrosciante e affettuoso applauso.

La notizia della morte di Sara è arrivata in un momento in cui in paese erano stati programmati diversi eventi culturali, alcuni dei quali sono rimasti in sospeso fino all’ultimo momento. L’associazione folkloristica “Santu Bertulu” (di cui Sara faceva parte) – che ha in programma per domani la mostra sull’abbigliamento tradizionale sardo “Modas”– trattandosi di un evento culturale, ha deciso di confermare l’appuntamento dedicandolo alla memoria di Sara. L’amministrazione comunale aveva invece già rinviato la presentazione del libro di Mauro Testoni “Incanti d'amore” che avrebbe dovuto tenersi martedì 4.

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