Grande nudo experience arriva al Quod design

Oggi alle 18 nel nuovo spazio culturale di via Mercato il reading di Gianni Tetti con Posadinu e Lucchi

SASSARI. Grande Nudo Experience si racconta alla platea del Quod Design di Sassari, in via Mercato 1/B, in un reading lungo una serata intera. Una serata lunga un racconto, il racconto di Grande Nudo, narrato dalla voce del suo autore, Gianni Tetti, accompagnato dalle musiche originali composte a tema dal cantautore nulvese Pasquale Demis Posadinu.

Oggi alle 18 per l’occasione tutto sarà impreziosito dall’estro del disegnatore Antonio Lucchi (Bonelli editorie) che darà forma ai personaggi e alle suggestioni proposte. Scrittura, musica e disegno si incontrano all'ombra di Grande Nudo. Tre artisti si incontrano, in un esperimento coinvolgente, travolgente e stravolgente. «Grande Nudo Experience è un progetto a cui tengo molto. Va oltre il romanzo, oltre la parola scritta, e trasmette qualcosa in più, qualcosa di diverso – afferma Gianni Tetti -. Apprezzavo Demis dai tempi in cui iniziava a cantare con i Primochef del Cosmo, per la voce e per i testi delle sue canzoni, ma non solo. Mi è sempre piaciuto il modo con cui approccia al pezzo musicale, con grande sensibilità, ma senza rinunciare alla ricerca della migliore soluzione tecnica. La collaborazione è nata prima da una stima reciproca, poi sul progetto. Non volevo che fosse solo un reading, o letture musicate, ma che diventasse un vero e proprio concerto parlato – chiude l'autore di Grande Nudo -. Grazie alle musiche originali di Pasquale siamo riusciti ad arrivare all'obiettivo, e farlo ascoltare in giro è ogni volta un'emozione inedita per noi e per chi ci ascolta». «Non abbiamo musicato delle letture, abbiamo cercato di ricreare una modalità espressiva che portasse dentro il libro – spiega Pasquale Demis Posadinu -. C’è bisogno di lasciare spazio, di selezionare, più ché di suonare. Le musiche che accompagnano la voce di Gianni sono soprattutto ritmo, dinamica, pause. Tutto si gioca sulla chitarra acustica collegata ad una loop box, quindi un unico strumento e un unico suono. Gli accordi e i cambi armonici ci sono, ma cercano di non spostare l’attenzione – prosegue -. Il filo che lega storie, ambienti e personaggi è dato dalla musica e dalla sua alternanza con suoni ambientali. C’è anche qualche canzone in mezzo, ma questa forse era una sorpresa». Grande Nudo è un romanzo neo-espressionista che ricorda i distorti, allucinati dipinti di Otto Dix nati nella inquieta e livorosa Germania di Weimar: sappiamo tutti benissimo poi come è andata a finire. Quella di Tetti è una storia libera, spudorata, l’apocalisse dei tempi dissanguati raccontata da un grande scrittore. A chi gli chiede perché abbia scritto questo libro, Gianni Tetti risponde così: «Per parlare delle contraddizioni della nostra esistenza, della violenza insita in ognuno di noi, dell’indicibile amore di cui siamo capaci, dell’assenza, del destino, rispettare profondamente il tempo di chi legge, raccontare una storia appassionante, dare sensazioni forti, lasciare qualcosa a chi legge anche dopo che ha finito.
La scrittura quasi gotica di Tetti accompagna sull'orlo di un abisso, un confine capace di togliere il fiato e aprire sentieri di riflessione inaspettati. Se è ancora possibile produrre quasi 700 pagine di puro stupore e meraviglia, è possibile ancora il bene e il bello.



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