Ozieri, gastronomia e “L’arte del saper fare” nel fine settimana

OZIERI. Trenta espositori con i loro prodotti animeranno di forme e colori nel fine settimana la pinacoteca cittadina Giuseppe Altana per la VII edizione della rassegna L’Arte del Saper Fare. Un...

OZIERI. Trenta espositori con i loro prodotti animeranno di forme e colori nel fine settimana la pinacoteca cittadina Giuseppe Altana per la VII edizione della rassegna L’Arte del Saper Fare. Un appuntamento mancato per alcuni anni e riproposto dallo scorso anno dagli assessorati comunali alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, essendo nato per la prima volta come evento di valorizzazione del lavoro delle donne ma poi cresciuto nel tempo sino ad arrivare a ospitare le più diverse forme artistiche e il lavoro maschile. Sarà un fine settimana intenso, perché accanto al Saper Fare, nel vicino museo civico Alle Clarisse, sabato mattina si terrà un’altra importante manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Sassari e dalla Fondazione Sardegna nell’ambito del progetto “La cucina delle Matriarche” e che ricalca lo spirito originario dell’Arte del Saper Fare: è “Dal campo alla tavola. Grano e pani di Sardegna”, convegno sulla panificazione al quale è abbinata la mostra “Mundus Panis. Storie di pani di Sardegna”. E sempre al pane è dedicato un altro appuntamento del fine settimana: un corso per la preparazione del pane tradizionale Su Càbude curato domenica sempre nel museo Alle Clarisse dal Moica, le sui iscrizioni scadono domani (079 7851052). Tre eventi legati da uno stesso filo rosso, l’antica arte del lavoro manuale casalingo, con la preparazione di cibi per la famiglia ma anche di attrezzi e ornamenti. Questi ultimi saranno gli assoluti protagonisti dell’Arte del Saper Fare, il cui taglio del nastro è previsto per sabato 15 dicembre alle 9.30 e che sarà visitabile, sempre sabato sino alle 13 e dalle 15 alle 20 e domenica 16 negli stessi orari. «Quest’anno la manifestazione è dedicata interamente alla valorizzazione dell’intrinseca ricchezza della cultura territoriale – spiega l’assessore Ilenia Satta – attraverso la promozione del talento e dell’identità espressiva artigianale con degli spazi espositivi dedicati.
Il tutto è stato organizzato limitando al massimo le spese, visto il periodo di enorme difficoltà economica e sociale». I produttori provengono da Ozieri, Nughedu San Nicolò, Tula, Ploaghe, Macomer, Osilo, Sassari, Porto Torres, Villacidro, Norbello, Santa Teresa Gallura, Iglesias.

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