le brutture 

Neon e gazebo non proprio vittoriani

Il ricordo delle graticole fumanti in piazza grida ancora vendetta

SASSARI. Mai come in questi giorni Piazza d’Italia è stata vivisezionata sul versante del decoro. Perché se una delibera è così inflessibile con le giostre, dovrebbe esserlo su tutti gli altri aspetti. Tipo: neon della banca, tra l’altro difettoso e con effetto strobo, che campeggia nel mezzo della facciata storica di Palazzo Giordano.

E ancora: i due gazebo per la ristorazione installati sopra la piazza non sembrano così stilosi ed eleganti e soprattutto in armonia con la cornice architettonica. Inoltre il salotto buono dovrebbe avere gli arredi puliti e in ordine. E le fontane, ai lati delle scalinate di Palazzo Giordano, oltre ad essere completamente a secco sono diventate un acquitrino colmo di rifiuti inzuppati da mesi.

Anche sullo stile dei lampioni e dell’illuminazione qualche dubbio resta, così come sulle condizioni di alcune facciate dei palazzi, screpolate dal tempo e dalle mancate manutenzioni.

E anche Vittorio Emanuele non se la ride troppo sotto i baffoni: le scritte non si leggono quasi più, e un piccolo lifting farebbe piacere anche al vecchio monarca.

Ma soprattutto gridano vendetta una serie di manifestazioni ospitate in piazza d’Italia. I vari festival delle graticole fumanti con i porcetti e gli
agnelli squartati, o i tanti mercatini che hanno campeggiato all’ombra degli edifici storici.

E la fiera di street food, con furgoni e salsicce, che si terrà in piazza a ridosso di Natale, sarà sicuramente un ristoro per la pancia, ma un po’ meno per lo sguardo. (lu.so.)

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