L’ULTIMO ARRESTATO NELL’OPERAZIONE ARRUGA 

Pagava il riscatto ai carcerieri libici per le donne nigeriane da sfruttare

SASSARI. Nel corso delle indagini era emerso che Williams Obasohan, 30 anni, nigeriano, aveva i contatti con i carcerieri libici, e sarebbe stato costretto a inviare circa 12mila euro come riscatto...

SASSARI. Nel corso delle indagini era emerso che Williams Obasohan, 30 anni, nigeriano, aveva i contatti con i carcerieri libici, e sarebbe stato costretto a inviare circa 12mila euro come riscatto per la liberazione della moglie e di altre donne che erano state ristrette nel carcere di Ghana Politu. Le migranti, prima di essere imbarcate per l’Italia, venivano rinchiuse in ghetti dove venivano costrette a subire violenze e torture finalizzate a ottenere soldi come riscatto per la loro liberazione. Lunedì scorso l’uomon era sfuggito alla cattura, nel corso dell’operazione “Arruga” diretta dalla Dda di Cagliari e condotta dai carabinieri della compagnia di Carbonia. Era attivamente ricercato dai carabinieri e nei suoi confronti era stato emesso un mandato di cattura internazionale. L’extracomunitario - che risultava domiciliato a Castelsardo - ha scelto di presentarsi accompagnato dal suo avvocato Carlo Pinna Parpaglia ai carabinieri del comando provinciale di Sassari da dove poi è stato trasferito nel carcere di Bancali. Interrogato si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha fornito dichiarazioni spontanee, soprattutto di essere estraneo ai reati che gli sono stati contestati. L’uomo è accusato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Nell’organizzazione che - secondo quanto emerso finora dall’inchiesta - favoriva l’ingresso illegale delle cittadine nigeriane, Obasohan (considerato un collaboratore fidato del gruppo) avrebbe avuto il compito di finanziare la permanenza in Libia delle migranti in attesa del loro “viaggio della speranza”. La tratta - secondo l’inchiesta - consentiva di far giungere in Italia giovani donne nigeriane
per essere immesse nel circuito della prostituzione. Nell’ambito delle attività tecniche sviluppate nell’operazione Arruga, è stata individuata la presenza di una pericolosa compagine criminale nigeriana, con carattere transnazionale attiva a Sassari In tutto sono 8 le persone arrestate.

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