Bonnanaro, un sermone aggressivo del nuovo parroco e scatta la rivolta dei fedeli

Il prete “sollecita” la carità cristiana con toni troppo accesi. All’origine dello scontro, un debito di 17mila euro per la manutenzione della chiesa

BONNANARO. È scontro tra il nuovo sacerdote don Bastianino Pirino e la comunità. «Bisogna cambiare questo andazzo, altrimenti consegno le chiavi al vescovo» avrebbe tuonato con aspri toni il parroco davanti a una ristretta cerchia di attoniti fedeli durante un’omelia.

A scatenare l’ira del sacerdote, insediatosi nella piccola parrocchia poco più di due mesi fa, sarebbe stato un debito che il precedente parroco, don Bonu, avrebbe lasciato insoluto. Tanto è bastato perché dagli inviti all’obbedienza e a partecipare alla questua, il neo prete passasse all’aggressività verbale contro presenti e assenti. «Ascoltino bene quelli che a casa hanno le radiette» avrebbe dichiarato quello stesso prete che poco più di sessanta giorni fa era stato accolto festosamente da tutto il paese. Si sa che spesso nei piccoli paesi la gente mormora, ma questa volta a testimoniare il discorso di don Pirino sarebbe stata la registrazione di un fedele, presente alla messa, trasmessa ad amici e conoscenti, e diventata subito virale.

Sbigottiti, i rappresentanti dei comitati hanno incontrato il sacerdote per cercare di capire il significato di un discorso così ostile: «Non dite sì o no. Obbedienza alla chiesa vuol dire obbedienza al parroco, e quando il parroco dice che la questua è fondamentale, è fondamentale. Altrimenti vi appendo i debiti in bacheca», questo l’incipit del discorso del sacerdote.

«Ci sono 17mila euro di debiti. Registrate bene questo punto qui. O devo ritornarci?». Un discorso, che per i paesani, ha ben poco a che fare con la carità cristiana: «Se tolgo queste lampade è colpa vostra. Se volete la bombola si paga», avrebbe proseguito don Pirino con una serie di frasi e appellativi poco ortodossi contro il modo di operare di comitati e associazioni a cui ha attribuito l’organizzazione di «feste e festini».

Sorte analoga è spettata alla comunità di Borutta dove, in segno di protesta contro le offese piovute dal pulpito, un cospicuo numero di fedeli ha deciso di abbandonare la chiesa nel bel mezzo della messa. Non è stato sufficiente neppure il tentativo di mediazione del padre abate, venerdì, nella chiesa di Bonnanaro. Perché quella volta a mancare è stato proprio don Bastianino. «È brutto essere qui in chiesa senza il personaggio principale – ha detto il presidente del comitato San Giorgio –. Sarebbe stato necessario che don Bastianino fosse qui per un confronto, per sentire noi appartenenti ai comitati e alle associazioni, ma anche chiunque si sia sentito toccato da questo comportamento». Nessuna replica dal sacerdote
e nessun confronto, neppure ieri al termine della messa presieduta dall’arcivescovo e alla presenza delle forze dell’ordine. QDon Pirino era in chiesa ma in sacrestia. Se il sacerdote consegnerà le chiavi al vescovo o meno si saprà solo nei prossimi giorni.

Daniela Deriu

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