Sassari, organizzazione criminale in stile mafioso: arrestati in dodici

Pronti a usare le armi e a sparare per le strade del centro storico. Come corrieri della droga impiegavano minorenni. La banda è responsabile degli spari contro una palazzina di via Turritana

SASSARI. Armati, violenti, spietati e pronti a fare il salto di qualità con una vera e propria organizzazione criminale in stile mafioso per gestire lo spaccio di droga in città, servendosi anche di minorenni. È l'identikit delle dodici persone arrestate questa mattina a conclusione di un'operazione congiunta della Squadra mobile e della Guardia di finanza di Sassari con il reparto Prevenzione crimine di Abbasanta. Sono tutte accusate in concorso nella detenzione illegale di armi da fuoco, incendio doloso, minacce, spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondo i riscontri raccolti dagli investigatori, coordinati dal pm Mario Leo, la banda è responsabile degli spari contro una palazzina di via Turritana, nel centro storico di Sassari, il 7 ottobre scorso. Gli agenti della Mobile hanno fatto scattare il blitz questa mattina su disposizione del gip del Tribunale di Sassari Michele Contini. Sette degli arrestati sono stati rinchiusi a Bancali, altri cinque sono ai domiciliari mentre due minorenni sono stati segnalati alla competente Procura.

Spari in via Turritana a Sassari: sgominata la banda che seminava il terrore nel quartiere Sassari. Dodici persone sono state arrestate oggi 17 dicembre 2018 nell'operazione congiunta polizia-guardia di finanza con il reparto Prevenzione crimine di Abbasanta. Secondo gli inquirenti sarebbe un gruppo particolarmente pericoloso intenzionato a monopolizzare lo spaccio della droga nel centro storico di Sassari e non solo. Gli spari in via Turritana il 7 ottobre 2018 facevano parte dei metodi inaugurati dal gruppo per intimorire i loro interlocutori. A capo di questa nascente organizzazione sarebbe Gianfranco Fattacciu, 33 anni, già in carcere perché era stato arrestato a Porto Torres tre settimane fa. La banda aveva armi e ha dimostrato di usarle e non si è mai fatta scrupolo di coinvolgere minorenni(video di Ivan Nuvoli)LEGGI ANCHE Sgominata banda di 12 persone

Il provvedimento ha raggiunto in carcere Gianfranco Fattaccio, 33 anni, ritenuto il capo della banda: l'uomo era già stato arrestato tre settimana fa appena sbarcato a Porto Torres dal traghetto partito da Livorno, dopo che si era rifugiato per cercare di sfuggire alla cattura. Con lui in carcere Andrea Pintadu, di 29 anni, Gabriele Serra, di 21, Gabriele Ru, di 22, Antonio Fattaccio, di 39, fratello di Gianfranco, Claudia Puggioni di 33 e Gabriele Moraccini, di 44. I domiciliari sono invece scattati per Massimiliano Leoni, 21 anni, Anna Rosa Casula, di 33, Alessandro Curreli, di 28, Marco Pani di 41 e Manuel Ovidio Biotti, di 19.

I particolari dell'operazione, denominata «Nel centro del mirino», sono stati illustrati ieri mattina, lunedì 18, dal questore Diego Buso insieme al colonnello Giuseppe Cavallaro, comandante provinciale della Guardia di Finanza, al colonnello Marco Sebastiani, a capo del Nucleo di polizia economico finanziaria dei baschi verdi, e al dirigente della Squadra Mobile Dario Mongiovì.

«Si tratta di un gruppo particolarmente pericoloso, in possesso di armi e pronto ad usarle. Per questo - ha spiegato il questore - abbiamo agito con celerità e con un intervento praticamente chirurgico, in modo da riportare la sicurezza nel centro storico dopo i gravi fatti che avevano destato allarme e preoccupazione fra i residenti e non solo».

La banda era dedita soprattutto allo spaccio di marijuana e per riscuotere i crediti metteva in atto pressioni verbali e fisiche, arrivando a minacciare di morte i debitori e i loro familiari. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 200 grammi di marijuana, 3 di cocaina, due pistole, una pistola ad aria compressa modificata e simile a quelle in dotazione alle forze dell'ordine.

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