Buddi Buddi, l’attesa è finita

Inaugurato ieri il tratto “comunale” della quattro corsie iniziato 15 anni fa. Sanna: siamo orgogliosi

SASSARI. Il primo a passare, quasi stupito della scorta d’onore della Municipale, è un anziano signore in sella a uno spettacolare e borbottante Vespone 125 d’annata. Salutato dai sorrisi finalmente soddisfatti di sindaco e giunta, progettisti e dirigenti, impresa, consiglieri e qualche residente. Perché quello preso sulla Buddi Buddi era un impegno più pesante di quanto si possa pensare. E fino all’ultimo non sono mancati piccoli e grandi ostacoli da superare, procedure magari da forzare un po’, risorse da tirare fuori dal cilindro. «D’altronde le opere pubbliche sono così – commenta a taccuini chiusi uno dei protagonisti della “corsa” che ha permesso di anticipare di una decina di giorni la promessa riapertura entro l’anno– se non trovi il dirigente che prende qualche rischio e l’impresa che ci mette del suo uscire fuori dalla secche della burocrazia è impossibile».

«Perché oggi – ha sottolineato il sindaco tagliando ieri mattina il nastro della quattro corsie per Platamona, affiancato dall’assessore alle Infrastrutture della Mobilità Antonio Piu, del dirigente Salvatore Mongili, del responsabile della ditta Icort che ha eseguito i lavori Pierpaolo Tilocca e di Francesco Olmeo, direttore dei lavori – c’è da festeggiare e non da mugugnare ancora. Perché non era scontato reperire i fondi per finire l’ultimo tratto. Progettare e portare a termine il lavoro, con novanta giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Per rendere completamente funzionale questa importante arteria viaria il Comune ha investito un milione e 600milaeuro. Siamo felici e orgogliosi: stiamo parlando di un’opera che ha atteso trent’anni per essere conclusa, ma riuscire a ridurre i tempi di attesa e soprattutto i disagi per i cittadini per quanto dipendeva da noi è stata una grande soddisfazione, grazie alla capacità dell’impresa e del direttore dei lavori». La quattro corsie della Buddi Buddi ora è completa per quanto riguarda la circolazione automobilistica. Inoltre c’è una pista ciclopedonale che permette di raggiungere il mare in bicicletta dalla città, un marciapiede privo di barriere architettoniche, con lo spazio necessario per attendere i mezzi pubblici in totale sicurezza, un semaforo a chiamata per attraversare la strada senza pericoli e allo stesso tempo senza creare lunghe code e uno strumento di controllo di velocità che nei prossimi giorni sarà posizionato prima della rotatoria di ponte Brandinu, come richiesto dagli abitanti della zona. L’illuminazione pubblica, led a basso consumo, è stata già collaudata ed è in funzione.

«Grazie alla collaborazione e professionalità di tutti gli attori in campo siamo riusciti a mettere la parola fine a questo cantiere – ha commentato l’assessore Antonio Piu -. E l’abbiamo fatto riducendo al minimo i disagi e ascoltando per quanto possibile le esigenze della cittadinanza: la chiusura al traffico è stata di tredici giorni a fronte dei due mesi previsti. Abbiamo lasciato la strada aperta al traffico durante l’estate e anche la costruzione del marciapiede vicino al nuovo semaforo è stata programmata in modo da consentire agli operai di lavorare in sicurezza senza la necessità di fermare il traffico». Come già fatto in altre zone, il tappetino del manto stradale definitivo sarà posizionato tra un paio d’anni, quando saranno completati gli assestamenti che fisiologicamente si creano. Per il momento è stato usato un binder chiuso (uno strato di grosso asfalto). La passerella per la
pista ciclopedonale dello svincolo a trombetta ha ottenuto il via libero da Roma pochi giorni fa e già a gennaio partiranno i lavori. Il raccordo sarà completato con particolari travi e congiungerà la pista interrotta all’altezza del ponticello che passa sopra la ferrovia Sassari-Sorso.

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