Il porto diventa discarica durante le feste natalizie

Porto Torres, l’immondizia accumulata vicino allo scalo turistico e al molo dei pescherecci. La mancanza di controlli e l’assenza di illuminazione favoriscono gli incivili

PORTO TORRES. Con l’arrivo delle festività natalizie i nemici della raccolta differenziata hanno scelto il porto commerciale per abbandonare i rifiuti. Una discarica a cielo aperto si trova all’ingresso del porto turistico e un grosso quantitativo di buste di spazzatura di ogni tipo staziona invece da almeno tre giorni davanti alla banchina dove sono ormeggiati i pescherecci dello strascico. In mancanza di controlli, infatti, lo scalo marittimo diventa un gettito. E non è stato certamente un bello spettacolo per i passeggeri che in questi giorni sono sbarcati dalla nave francese o per i visitatori che fanno lunghe passeggiate nelle zone portuali.

A questa criticità igienico-ambientale si aggiunge poi il fatto che anche i pali di illuminazione funzionano ad intermittenza, favorendo così chi durante le ore notturne va a depositare illegalmente i propri rifiuti. Il Comitato portuale dell’Autorità di sistema aveva deliberato una cifra consistente per la manutenzione straordinaria e il recupero degli impianti di illuminazione del porto (1 milione e 575mila euro), ma nel frattempo non sarebbe male che le istituzioni preposte provvedessero a far controllare quelle zone portuali poco illuminate. Nell’ingresso del molo turistico è purtroppo ritornata la brutta abitudine di lasciare rifiuti di tutti i tipi a ridosso della recinzione di un cantiere nautico. Non si tratta solo di oli delle imbarcazioni, ma anche di residui delle lavorazioni su auto e altri automezzi. La Port Authority ha voluto che venissero sgomberati i molti dell’approdo turistico per poter pubblicare la gara d’appalto per le gestione demaniale. E le domande presentate dalle due società partecipanti sono da diverse settimane all’attenzione della dirigenza dell’Ente portuale, che deve decidere a chi spetta la concessione. Nei mesi scorsi in molti sono stati costretti a trasferire la propria barca, con dispendio economico notevole, in attesa di poter rientrare quanto prima a Porto Torres. «Attendiamo che la concessione venga definitivamente assegnata
– dice Franco Gianino, un diportista – per rientrare nei pontili dove siamo sempre stati: l'assenza di controlli infatti, nonostante non ci siano le imbarcazioni, contribuisce purtroppo a formare nel piazzale una vera e propria discarica, dove gabbiani e cornacchie fanno il resto».

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