La Biennale di Ozieri ai cori di Oristano e Meana

Successo della XIX edizione del premio riservato alle corali. Fra gli ospiti i Sandalia e gli Istentales

OZIERI. Non tutti premiati, ma tutti vincitori nella XIX edizione del Premio Biennale per Cori tradizionali sardi svoltosi a Ozieri. Lo hanno dimostrato la folta presenza di pubblico, e gli scroscianti applausi tributati ai cori partecipanti, al presentatore Stefano di Franco e alla band ospite dei Sandalia con una sempre splendida Sara Ledda, gli Istentales e il coro Città di Ozieri diretto dal maestro Mario Coloru. Vincitori della sezione tradizionale sono stati ex aequo i cori Mediana Cantus diretto Da Maurizio Carta (Oristano) e Tradiziones di Meana Sardo diretto da Federico De Chiara, istruiti da Salvatore Saba. Nella sezione evolutiva ancora un ex aequo tra i cori Donu Reale di Buddusò e il coro femminile Eufonia di Gavoi, guidati entrambi da Mauro Lisei. Ex aequo che si è ripetuto anche nel premio per la migliore esecuzione, assegnato ai cori Voches e Ammentos de Gartèddi di Galtellì diretto da Pietro Marrone e Sos Cantores di Benetutti guidato da Paolo Puggioni. Oltre al premio per il miglior solista a Maurizio Diana e Salvatore Dessolis del coro Mamujone di Mamoiada, preparati da Francesco Mele, la giuria ha assegnato alcune menzioni: quella per il coro che esegue la composizione di un maestro della giuria a Sant’Austinu di Alà dei Sardi per il brano di ricerca “Sa Fita”, composto da Antonio Deiara su testo di Mariolino Corda ed elaborazione del direttore Silvio Bossi; per la qualità della timbrica d’insieme al coro Terra Mea di Cagliari diretto da Tiziana Puggioni «per l’equilibrata fusione tra la contemporaneità e la tradizione»; infine per le voci maschili a quelle dei coro Gusana di Mauro Lisei. La giuria composta da Ugo Spanu, Giovanna Demurtas, Ignazio Perra, Tonino Tedde, Gianfranco Mascia, Antonio Deiara e Antonio Canalis ha sottolineato «l’alto livello di preparazione dimostrato da tutti i cori partecipanti, frutto di un lavoro assiduo e appassionato» ma anche «l’inserimento di voci giovani tra i cantori e la presenza di maestri giovani sul podio», e infine «l’urgenza di istituire nei Conservatori
dell’isola corsi di Canto polivocale sardo», come fatto per esempio dalla scuola civica sovracomunale Monte Acuto, e di Canto a tenore, uno dei partner della manifestazione patrocinata dal Comune di Ozieri e inserita nell’ambito degli eventi del Natale Ozierese. (b.m.)

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