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Secur, la protesta non si ferma

Non bastano l’impegno formale dell’assessore Arru e l’invito del sindaco a “tornare a casa”

SASSARI. Capodanno di lotta per i lavoratori ex Secur, nonostante i primi spiragli che sembrano intravedersi in una vertenza senza fine. L’altro ieri l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, chiamato al telefono dal presidente della Dinamo Stefano Sardara, ha parlato con gli addetti alla vigilanza ospedaliera in piazza da 14 giorni. «Ha ascoltato la nostra storia – raccontano – e le nostre richieste e prende l’impegno ufficiale di controllare lo stato della risoluzione della II Commissione lavoro e di trovare una soluzione al nostro problema». Impegno confermato dallo stesso Arru: «Garantisco il mio impegno per trovare una soluzione».

Un primo passo, accolto con favore. E “doppiato” dalle parole del sindaco Sanna di ieri mattina. «Sono in essere le procedure di controllo. In questo momento si sta verificando che nel passaggio al nuovo appalto la clausola sociale prevista nel Contratto nazionale del Lavoro e nell’Accordo quadro per l’appalto dei servizi sia stata rispettata», ha spiegato ricordando l’impegno dell’amministrazione, fin dall’approvazione in Consiglio comunale della mozione di sostegno, nel dicembre del 2017, in occasione degli incontri che si sono tenuti il 3 dicembre nella sede dell’Ats, il 18 dicembre a Palazzo Ducale, a margine del Consiglio Comunale aperto a Palazzo di Città del 20 dicembre, e il 24 dicembre a Palazzo Ducale, durante l’incontro avvenuto alla presenza del dottor Bruno Contu, direttore sanitario dell’Ospedale Santissima Annunziata, in rappresentanza dell’Aou, e Antonio Spano, direttore S.C. Logistica e valorizzazione e del Patrimonio, in rappresentanza dell’Ats.

«Si cominciano ad avere i primi riscontri operativi – continua il sindaco - ai quali seguiranno, nei giorni seguenti alle festività ulteriori fatti concreti». «Pur rispettando la mobilitazione, certamente essenziale fino alla conclusione della vicenda, rinnovo l’invito a sospendere il presidio in piazza d’Italia. I lavoratori facciano ritorno in famiglia, sapendo che l’Amministrazione comunale e la città tutta sono impegnate seriamente nella risoluzione della vertenza».

Impegni che danno forza ai lavoratori, piegati del freddo e dai disagi, che però non si “spezzano” e decidono di andare avanti, con gli addetti della vigilanza ospedaliera che non vogliono abbandonare piazza d’Italia sino a quando non avranno chiarezza sul loro futuro. Perché non accettano di essere stati esclusi dal nuovo appalto di portierato e si chiedono come mai la fortuna abbia privilegiato altri lavoratori al posto loro, nonostante la clausola di salvaguardia prevista in seguito al cambio di gestione di un servizio, consenta il riassorbimento del personale che operava precedentemente. La loro vertenza, grazie al
clamore che ha suscitato l’essersi accampati nel salotto cittadino per rivendicare il diritto al posto d lavoro, ha conquistato il cuore dei sassaresi. Ieri a portare il pranzo caldo è stato Mario Alberti. E, a raccontare la storia degli ex Secur, è arrivata anche una troupe di Mediaset.

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