I precari Aou: «Stabilizzazioni? Per noi è beffa»

Le annunciate assunzioni lasciano fuori i vincitori di concorso: niente scorrimento delle graduatorie

SASSARI. All’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari non è festa per tutti. Gli annunci e le conferenze dei giorni scorsi sulle stabilizzazioni del personale precario, hanno visto la direzione aziendale e politica intenta a celebrare in maniera unanime un risultato definito come storico. Tuttavia lo stesso entusiasmo non si può riscontrare tra chi, negli uffici della sanità, ci lavora da molti anni e continua a lavorarci. Infatti risultano ancora clamorosamente esclusi dalla manifestazione per il tempo indeterminato i precari dell’Aou, che non vengono assunti con regolare scorrimento di graduatoria.

I malumori tra il personale dell'Azienda sono piuttosto evidenti: «Negli anni scorsi l'uso delle graduatorie è stato frequentemente osteggiato – si lamentano i precari – e adesso, dopo una manifestazione che dovrebbe sanare un’ingiustizia, in maniera sotterranea se ne sta facendo un’altra ancora più grande: chi fa un concorso per il tempo indeterminato, come previsto ordinariamente da Costituzione, e lavora già nei ranghi delle strutture, attende -in alcuni casi addirittura da anni- di essere assunto mediante lo strumento classico dello scorrimento di graduatoria su posti vacanti disponibili. A differenza della sanatoria da Legge Madia di cui ha usufruito il grosso del personale che è stato stabilizzato senza un concorso a tempo indeterminato, in tal caso si tratterebbe di usare la procedura ordinaria». Ed in una situazione dove l’ordinario diventa l’eccezione, la situazione per qualche precario assume contorni addirittura grotteschi.

«In questi giorni amici e parenti mi hanno chiamata, per congratularsi per l’assunzione a tempo indeterminato – lamenta sbigottita un’idonea di un concorso a tempo indeterminato in lista per l’assunzione – Tutti praticamente avevano letto sul giornale degli annuncia della dirigenza Aou in merito alle sospirate stabilizzazioni. E tutti avevano dato per scontato che io rientrassi nella rosa delle assunzioni. E so di altre persone che si sono trovate nella stessa incredibile situazione. Con rabbia ed imbarazzo ho dovuto dire che io
non risulto tra quelle persone, nonostante abbia tutti i requisiti per essere assunta regolarmente» . E mentre c’è chi festeggia, per altri si attende ancora che venga risolta quella che i precari storici dell’azienda definiscono «un’ingiustizia forse più silenziosa, ma non meno grave».

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