Lotta a oltranza per gli ex Secur

I lavoratori non intendono lasciare il presidio davanti al palazzo della Provincia

SASSARI. Prosegue la protesta dei cinquanta ex dipendenti della Secur che, dopo il cambio della società che gestisce la guardiania negli ospedali del distretto sanitario di Sassari, sono rimasti senza lavoro. È stato quindi un Capodanno di lotta, ma anche di speranza dopo che l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru si è impegnato a trovare una soluzione al problema. Un problema che ha lasciato fuori dal nuovo appalto i cinquanta lavoratori che, senza stipendio dal mese di luglio, non possono neppure accedere agli ammortizzatori sociali.

In queste settimane il loro presidio, davanti al palazzo della Provincia, è stato al centro delle attenzioni dei sassaresi: dai semplici cittadini, che si avvicinavano anche solo per manifestare la loro solidarietà, all’arcivescovo, al sindaco, al presidente della Dinamo. I vertici dell’Ats hanno preso l’impegno di monitorare con attenzione l’intero appalto, e anche sindaco
e assessore Arru hanno detto che faranno di tutto per risolvere il problema dei cinquanta ex dipendenti della Secur. Che, nonostante il freddo di questi giorni (soprattutto di notte) non intendono abbandonare il loro presidio fino a quando non arriveranno risposte certe da Regione e Ats.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community