Don Augusto torna nella sua Colombia

Il saluto ai fedeli del parroco di Laerru e Martis: «Porto con me il vostro affetto» 

LAERRU. Ritornerà nella sua Colombia, non prima però di aver fatto scalo a Panama per partecipare alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Don Aldemar Augusto Ramirez Giraldo, per tutti più semplicemente don Augusto, non è più il parroco di Laerru e Martis.

Dopo aver guidato per cinque anni le due parrocchie anglonesi, si è congedato dalla Sardegna e dalla diocesi di Tempio-Ampurias che lo aveva accolto nel 2012.

Lascia dietro di sé il ricordo di un uomo di chiesa amato e rispettato da tutti, apprezzato soprattutto per la sua semplicità e inesauribile disponibilità. «Adesso torno in Colombia – ha comunicato ai suoi ex parrocchiani – per continuare lì il mio servizio pastorale; il vescovo della mia diocesi di Gèrico mi ha affidato una parrocchia di diecimila abitanti in una comunità che si chiama Betania e che amministrerò insieme a un altro sacerdote».

Quarantacinquenne, colombiano, don Augusto è vicino ai vent’anni di vita sacerdotale. Arrivò in Italia dieci anni fa per studiare Comunicazione Sociale all’Università Pontificia della Santa Croce a Roma. In un certo senso è stato il primo parroco social di Laerru con la sua pagina Facebook in cui puntualmente dava conto dei fatti più salienti relativi alla comunità: orari delle celebrazioni, programmi delle feste religiose, annunci di battesimi, matrimoni e funerali.

Un modo per stare ancora più vicino ai suoi parrocchiani informandoli dell’attività parrocchiale tramite il potente strumento della rete.

«In Colombia porterò con me molti ricordi – dichiara con non poca emozione – e tra i più cari ci sarà sempre quello del servizio pastorale con i bambini e i ragazzi che ho conosciuto tutti per nome, realizzando con loro tante attività, ma non potrò nemmeno dimenticare l’affetto con il quale sono stato accettato dalla gente, la cui fiducia ho conquistato un po’ alla volta, facendomi aprire la porta delle loro case e dei loro cuori».

Don Augusto ha dato tanto, ma altrettanto dice di avere ricevuto: «Quello che ho trascorso
in Sardegna è stato un periodo molto particolare della mia vita, è stata un’esperienza molto ricca che mi ha fatto crescere tanto come persona e come sacerdote, cosa per la quale sono grato a tutti quelli che mi hanno accolto e dato la loro amicizia».

Giuseppe Pulina

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