Policlinico, in corsa c’è sempre Habilita

L’offerta formale e corretta dei Rusconi è nelle mani del giudice. I Bua all’Inps per gli assegni di solidarietà

SASSARI. La vicenda del Policlinico è in evoluzione, ma ancora si attende una svolta. La palla infatti è sempre nelle mani del giudice fallimentare che ancora però non ha preso una decisione sul futuro della casa di cura. I tempi però sono piuttosto stretti e nell’arco di qualche giorno dovrebbe arrivare il pronunciamento decisivo.

Infatti proprio ieri i Rusconi di Habilita hanno consegnato ai Bua l’offerta formale per il contratto di affitto d’azienda, con impegno all’acquisto successivo. E i Bua hanno inoltrato al Tribunale tutto il fascicolo. I documenti contengono quella serie di correzioni richieste in modo da eliminare i vizi di forma già rilevati dal giudice. Quindi la proposta avanzata da Habilita nelle settimane scorse ancora non era stata nemmeno presa in considerazione. Ora il giudice però ha tra le mani un’offerta ufficiale che dovrebbe essere formalizzata nei modi corretti. E Habilita si conferma sempre interessata e in corsa. In un paio di giorni il magistrato potrebbe decidere sulla conformità e sostenibilità economica rispetto ai debiti da saldare ai vari creditori. Il buco emerso dalle relazione si aggira sui 35 milioni di euro.

Il giudice in ogni modo davanti a sé ha tre opzioni: la prima, che per il Policlinico sarebbe la più svelta e favorevole, consiste nell’accogliere positivamente l’offerta di Habilita e consentire il passaggio di consegne della struttura attraverso un contratto di affitto.

Il giudice però potrebbe ritenere non congruo il piano di rientro presentato dai nuovi investitori. Il concordato preventivo sarebbe destinato ad arenarsi e si andrebbe verso l’inevitabile fallimento aziendale.

Infine il magistrato potrebbe però anche non rilevare più gli elementi di urgenza che avevano orientato verso la scelta di un affidamento diretto del Policlinico. Si tratta pur sempre di una procedura irrituale, che deve trovare giustificazione in una cornice di emergenza. E fino a qualche settimana fa c’era il problema dell’accreditamento, della scadenza del concordato e della messa in sicurezza dei lavoratori. Adesso due di queste criticità sono state risolte: l’accreditamento da parte della regione è arrivato, e proprio oggi i Bua depositeranno all’Inps la documentazione firmata dai sindacati e da Confindustria per l’attivazione degli assegni di solidarietà per i 140 dipendenti a tempo indeterminato che in questo momento non sono impiegati nelle attività in stand by del Policlinico. Quindi anche il personale nell’arco di qualche giorno sarà coperto dagli ammortizzatori sociali. Il giudice a questo punto potrebbe scegliere di far passare anche il contratto di affitto attraverso un bando di gara pubblico, aprendo di fatto la strada anche ad altre cordate di investitori. Qualche gruppo solido interessato all’affare si sarebbe già affacciato. Naturalmente le procedure in questo modo si allungherebbero, perché tra predisposizione, tempi di pubblicazione, presentazione delle offerte, apertura buste e valutazione finale, come minimo se ne andrebbero tre mesi. Nel frattempo il Policlinico sta lavorando in regime privato, perché nonostante l’accreditamento accordato dalla Regione, manca ancora il rinnovo della convenzione da parte dell’Ats sassarese. Solo dopo questo passaggio il presidio di cura potrà erogare prestazioni in
regime pubblico e rientrare all’interno delle agende del Cup. Le attività finora autorizzate dalla Regione sono solo quelle ambulatoriali e diagnostiche, mentre per le sale operatorie e tutte le cure che ruotano intorno alla chirurgia se ne parlerà dopo il passaggio alla nuova proprietà.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community