Nelle campagne di Osilo arriva l’Enel dopo 18 anni

Il lunghissimo iter della rete di elettrificazione che servirà 11 aziende agricole Burocrazia e cause legali hanno ritardato l’entrata in funzione del servizio

OSILO. Con il superamento delle ultime complicazioni burocratiche, si conclude l’annosa vicenda della elettrificazione delle campagne di Osilo. Ora l’accordo stipulato fra Comune e Enel lo scorso anno diviene pienamente operativo, e le aziende del territorio potranno finalmente usufruire della corrente elettrica. Un traguardo che sembrava ormai una chimera, se si pensa che di quel progetto di elettrificazione rurale si cominciò a parlare già nei primi anni 2000, con l’approvazione della legge regionale n. 21.

Allora, il Comune di Osilo risultò beneficiario di un contributo che finanziava “programmi di elettrificazione rurale nella misura del 90 per cento della relativa spesa di realizzazione”. Ma da lì iniziò il calvario delle lungaggini burocratiche, degli intoppi e dei ritardi che si è concluso solamente nei giorni scorsi. Già nel febbraio 2003 il Comune informava l’Enel di avere ottenuto il contributo, di volersi avvalere della facoltà di far redigere il progetto da un tecnico di propria fiducia e di gestire le procedure d’appalto. Nel gennaio 2005, l’Enel approvava il progetto, e subito dopo il Comune bandiva la gara d’appalto, aggiudicata nel maggio dello stesso anno alla ditta “Brescia Impianti”. Il contratto venne stipulato nel marzo 2006, e venne stabilito che i lavori si dovessero concludere entro il 28 dicembre 2009.

Nel febbraio 2010, il Comune chiese all’Enel il collaudo degli impianti con un esito che fu però negativo, tant’è che l’Enel nel giugno 2012 comunicava “l’impossibilità ad acquisire gli impianti, senza la preventiva regolarizzazione ed eliminazione dei difetti”. A quel punto, l’ente locale chiese ad Enel di acquisire almeno gli impianti di “Iscala de menta” e “Cheas”, e di “Riu Siccu”, che servivano otto aziende e che avevano superato il collaudo. Contestualmente avviò una causa legale contro la Brescia Impianti. L’esito della causa, però, non fu favorevole, per cui il Comune avrebbe dovuto provvedere con propri fondi all’adeguamento delle opere alle prescrizioni dell’Enel. Nel frattempo, chi veniva penalizzato da quella situazione, erano le aziende del territorio. Così l’Enel, dopo una serrata trattativa condotta dall’assessore all’Agricoltura Leonardo Pulinas, preso atto che il Comune non aveva le risorse per rendere conformi gli impianti, nel maggio 2016 decise di prenderli comunque in carico, e di provvedere a proprie spese al loro completamento.

E siamo ai giorni nostri: nell’aprile 2017, l’Enel confermava l’avvenuta regolarizzazione, e nel giugno dello stesso anno venne sottoscritta la convenzione con cui l’ente elettrico prendeva in carico gli impianti di “Funtana Miali”, “Tortolude”, “Figu Ruia”, “Coros”, “Monte Uri, Sa sedda ‘e s’acca”, per un totale di 11 aziende servite. Ma il beneficio dell’allaccio elettrico non si ferma alle aziende agricole: nel febbraio 2018, il Comune ha deliberato
l’installazione di un punto di fornitura elettrica a Monte Uri, per l’alimentazione dei ripetitori di telefonia fissa e mobile, del segnale video del digitale terrestre e della rete internet che dovrebbe risolvere gli annosi problemi di isolamento della frazione di San Lorenzo.

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