Ozieri, la strada di Figos trasformata in discarica

Rimpallo di competenze ma la Provincia di Sassari si dice pronta a collaborare con il Comune

OZIERI. C’è di tutto nelle piazzole della Strada provinciale 63 in località Figos, bretella di collegamento tra la Ozieri-Sassari e la Sassari-Olbia e il campionario di rifiuti è diventato un orribile biglietto da visita per chi attraversa il territorio diretto all’ippodromo di Chilivani, alle rovine del ponte romano Pont’ezzu o semplicemente verso la città. I bustoni neri alacremente riempiti nei mesi scorsi dai dipendenti della Provincia di Sassari, ente proprietario della strada, nel quadro delle manutenzioni e pulizie di competenza sono stati affiancati nel tempo da una miriade di oggetti che hanno di fatto trasformato gli spazi di sosta in discariche a cielo aperto. Vecchi frigoriferi, televisori, materassi, ombrelloni, antenne tv, poltrone, stufe, pneumatici, apparecchi elettronici e persino un secchio colmo di filtri aria e carburante per autovetture sono il segno di un’inciviltà radicata che si contrappone agli innumerevoli sforzi che una parte di cittadinanza virtuosa e l’amministrazione comunale stanno compiendo per portare Ozieri in testa alle classifiche dei comuni ricicloni. «I nostri alunni passano davanti a questo scempio ogni giorno poiché arrivano a scuola con l’autobus che fa il giro nell’agro – ha detto sconsolato un professore delle scuole medie di Chilivani – ed è difficile stimolarli verso il rispetto dell’ambiente quando hanno puntualmente sotto gli occhi tutto il contrario». I’impasse che non permette alla situazione di sbloccarsi è, come spesso avviene, un rimpallo di competenze tra enti convinti ognuno delle proprie ragioni. «Sino a qualche anno fa la Provincia, titolare in quel tratto di strada, raccoglieva e smaltiva i rifiuti – ha dichiarato il sindaco Marco Murgia – mentre questa volta ci siamo trovati i sacchi accumulati da mesi senza che l’ente si sia occupato dello smaltimento. La norma prevede che l’ente proprietario delle strade si occupi di manutenzione, gestione e pulizia ed in questo caso è la Provincia che dovrebbe intervenire. La nostra posizione è sostenuta anche dai funzionari regionali e in ogni caso una soluzione si dovrà trovare poiché la situazione non è più sostenibile».

I bilanci risicati con cui fare i conti giornalmente e soprattutto una montagna di rifiuti classificati come “solidi urbani” e quindi indifferenziati spaventano i comuni che temono di perdere le premialità stabilite da un’efficiente raccolta differenziata. «Abbiamo avuto un confronto con la Regione su questo tema e posso affermare con certezza che il conferimento di questi rifiuti non viene conteggiato ai fini delle classifiche di merito – ha detto l’amministratore straordinario della Provincia Guido Sechi –. La nostra è una posizione di totale confronto e apertura con i nostri interlocutori territoriali che cercheremo di incontrare a breve ma non potremo occuparci noi della raccolta e dello smaltimento poiché questo può essere fatto solo dalle ditte autorizzate e preposte. Per evitare comunque atti di inciviltà abbiamo dotato le amministrazioni di foto trappole
che aiutano a monitorare l’abbandono selvaggio dei rifiuti e mi sentirei inoltre di suggerire una revisione e un ampliamento degli orari di apertura degli ecocentri soprattutto nei giorni festivi in modo da agevolare ulteriormente il conferimento».

Francesco Squintu

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community