Sanità a Sassari, al Policlinico si riparte dagli ambulatori

Convenzione con l’Ats già operativa. Ammissione al concordato preventivo, i giudici si riservano

SASSARI. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per sapere se il Policlinico Sassarese sarà ammesso al concordato preventivo. Ieri mattina il tribunale fallimentare si è riservato la decisione dopo aver esaminato con la proprietà le proposte per il salvataggio della casa di cura in crisi e per la soddisfazione dei creditori. Ai giudici del collegio hanno esposto la situazione il presidente del consiglio di amministrazione del Policlinico, Piero Bua, il direttore generale Vincenzo Dettori, i legali Antonio e Paola Serra e i consulenti che stanno seguendo la procedura concorsuale. Era presente anche il commissario giudiziale Alberto Ceresa. Ai giudici è stata rappresentata la necessità di dare continuità all’attività dell’ospedale, che la società Habilita è disposta ad assicurare mantenendo così operativo un presidio indispensabile alla sanità sassarese e il posto di lavoro ai duecento dipendenti, che si sono ritrovati in stand by. Gli imprenditori bergamaschi continuano ad essere gli unici ad aver formulato una proposta di affitto e gestione che tenga conto delle priorità richieste dalla proprietà.

In attesa del decreto del tribunale fallimentare, ripartono le prestazioni fornite dal Policlinico fino allo scorso ottobre, quando la Regione non aveva dato la proroga all’accreditamento. Mantenendo gli impegni presi in occasione dell’incontro in prefettura, Regione e Ats hanno concesso un nuovo accreditamento e la convenzione per le visite ambulatoriali che è già operativo. «I pazienti potranno eseguirle sia prenotandosi attraverso il Cup sia fissando direttamente alla nostra accettazione un appuntamento – spiega Piero Bua –. Anche ieri abbiamo accolto i pazienti che erano in possesso dell’impegnativa. L’accordo che ci riporta all’interno del sistema sanitario regionale parte, infatti, dal primo gennaio. Ciò significa che per ottenere una visita ambulatoriale basterà pagare il ticket».Sono ritornati disponibili i servizi di diagnostica per immagini e Tac, oculistica, cardiologia, otorino, neurologia, fisiochinesiterapia, ortopedia, chirurgia, ginecologia e gastroenterologia. Deve invece essere riaccreditato il laboratorio di
analisi, nel frattempo i pazienti potranno eseguire gli esami in regime privato ma con costi che si avvicinano a quelli dei ticktet ospedalieri.I sindacati e i lavoratori intanto non hanno abbassato la guardia. Oggi incontro con la proprietà sugli ammortizzatori sociali e poi assemblea.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller