L’addio di Siligo a Peppi Mellino

Commozione al funerale della 44enne: sulla sua morte è in corso un’inchiesta

SILIGO. Nel giorno dei funerali, l’intera comunità di Siligo si è stretta intorno ai familiari di Giuseppina Mellino, la giovane donna morta il 31 dicembre scorso, per cause tutt’ora in corso di accertamento. Grande la commozione durante il rito religioso celebrato nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, dal parroco don Giuseppe Marras. Anche perché Giuseppina Mellino, 44 anni, “Peppi” per tutti, era conosciuta e benvoluta da tutti, per il suo impegno sociale e per il suo ruolo di catechista.

«Una bravissima ragazza – ha detto il parroco – la cui scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi, e di fronte alla quale appare opportuno il raccoglimento nel silenzio, per lasciare spazio alla riflessione». E in questa occasione echeggiano le parole della Preghiera a Gesù, postate dal sacerdote qualche giorno fa sul profilo fb della parrocchia di Santa Vittoria: «Accetta la nostra sofferenza e trasformala in crescita. Accetta le nostre lacrime e trasformale in intimità con te. Accetta il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede. Accetta la nostra morte e trasformala in risurrezione».

Degli stessi sentimenti si fa interprete il sindaco Mario Sassu, che Giuseppina Mellino la conosceva bene, sia per il suo impegno nella catechesi, sia perché due anni fa proprio lui l’aveva nominata presidente di seggio per le elezioni.

“Una persona discreta e riservata – dice il sindaco – ma in possesso di una straordinaria carica umana e di una grande professionalità. Tutti volevamo bene a Giuseppina – aggiunge Mario Sassu – e per questo la comunità silighese è stata profondamente scossa dalla sua morte prematura, che ha aggiunto dolore al dolore”.

Quel dolore che, in qualche modo, ha segnato parte del 2018 per il paese del Meilogu, colpito da diversi eventi luttuosi. Da ultimo, poco prima di quella di Giuseppina Mellino, la scomparsa di Antonio Zoroddu, assessore comunale, morto a 57 anni, schiacciato dal suo trattore nelle campagne di Banari.

Giuseppina Mellino è morta il 31 dicembre, dopo una indisposizione che all’inizio probabilmente non lasciava presagire un esito tanto tragico. La donna, nella giornata di domenica 30, si era rivolta alla guardia medica di Thiesi, segnalando un malessere generale la cui sintomatologia avrebbe lasciato intendere, in qualche modo, l’aggressione di un virus influenzale.

Nell’occasione pare sia stata suggerita una delle terapie classiche in questi casi, con la raccomandazione però di segnalare immediatamente un eventuale peggioramento. Il giorno successivo, i familiari di Giuseppina Mellino avevano chiesto l’intervento del medico di famiglia che – valutata la situazione – aveva immediatamente richiesto l’intervento del 118. Gli operatori, arrivati a Siligo a bordo dell’ambulanza medicalizzata avevano cercato di stabilizzare la donna e quindi avevano organizzato il trasferimento
urgente all’ospedale di Sassari. Ma la donna era deceduta poco dopo a bordo del mezzo di soccorso.

Sul caso ha avviato le indagini la procura della Repubblica di Sassari, che ha iscritto nel registro degli indagati i due medici di Thiesi.

Mario Bonu

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