Sedici sindaci con i lavoratori ex Secur

Anche gli amministratori in piazza d’Italia: chiesto alla Regione di aprire un confronto per chiudere la lunga vertenza

SASSARI. Sedici sindaci a fianco ai lavoratori ex Secur da tre settimane accampati per protesta. Ieri mattina piazza d’Italia si è colorata delle fasce tricolori degli amministratori giunti da tutta la Provincia per sostenere la lotta degli addetti ai servizi di vigilanza e portierato dei presidi sanitari di Asl e Aou rimasti fuori dal maxi appalto del Cat Sardegna.

Un’adesione bipartisan che ha visto scendere in campo i primi cittadini di Sassari, Bortigiadas, Tergu, Pozzomaggiore, Bonnanaro, Nulvi, Borutta, Tissi, Usini, Martis, Sedini,Sorso, Nule, Torralba, Nughedu San Nicolò e Ardara. Tutti hanno sottoscritto un documento indirizzato al presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ai direttori generali dell’Ats, Fulvio Moirano, e dell’Aou, Antonio d’Urso, nonché ai capigruppo in consiglio regionale. Documento in cui chiedono con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto tra i destinatari della richiesta, i consiglieri regionali, e le rappresentanze sociali e produttive «per sbloccare la vertenza e consentire il riassorbimento dei lavoratori».

L’avvio di un tavolo operativo con il coordinamento della Regione e la partecipazione dell’Ati (capofila la Coopservice) che si è aggiudicata l’appalto, è stato sollecitato anche da Antonio D’Urso con una lettera a Pigliaru e all'assessore della Sanità Luigi Arru. Il dirigente dell’Azienda ospedaliero universitaria ha ribadito nell’occasione la propria disponibilità a ricercare «nei limiti della normativa nazionale e regionale, ogni tentativo utile per la composizione delle criticità». D’Urso ieri ha fatto visita ai lavoratori e ha portato la solidarietà dell’azienda.

I sindaci hanno aderito all’appello dopo il tam tam sul web partito con una proposta del vicepresidente del consiglio regionale, Antonello Peru. L’esponente di Forza Italia, alcuni giorni fa, aveva anche ipotizzato un riassorbimento dei lavoratori nella vigilanza degli enti locali, per cui il Cat Sardegna dovrà bandire il prossimo lotto d’appalto.

Per i dipendenti ex Secur la vicinanza degli amministratori locali si aggiunge a quella dei tanti cittadini. Anche loro hanno aderito alla raccolta firme a sostegno della vertenza, raccolta che ha già raggiunto diecimila consensi.

«L a solidarietà degli amministratori del territorio è importante, ora però servono proposte operative – hanno commentato gli addetti alla vigilanza rimasti senza lavoro –. La Regione, attraverso i suoi esponenti, ha affermato in diverse occasioni di non aver riscontrato anomalie nelle modalità di assunzione del personale in seguito al cambio di appalto, noi diciamo il contrario». Anche i numeri sui lavoratori rimasti fuori sono diversi: per le aziende sanitarie sono quaranta, invece i
manifestanti affermano che sono una cinquantina i nuovi disoccupati. Al di là di questo, ci sono comunque tanti padri di famiglia rimasti senza stipendio. Intanto ieri ai lavoratori è stato consegnato un gazebo per ripararsi dal freddo che stanno patendo per continuare la loro battaglia.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller