Travolse e uccise un 17enne: condannato a quattro anni

Vittima dell’incidente a luglio del 2016 uno studente di Castelsardo che era in sella al suo scooter L’investitore, un 40enne di Badesi, era accusato di omicidio stradale: guidava in stato di ebbrezza

CASTELSARDO. Un mese dopo quel tragico 16 luglio del 2016, Simone Congiu avrebbe compiuto 18 anni. Non fece in tempo a diventare maggiorenne e festeggiare un traguardo così importante nella vita dei giovani.

Un’auto lo travolse e uccise mentre era in sella al suo scooter Yamaha 50 con la fidanzatina sulla strada per Santa Teresa. Un impatto fatale che non gli lasciò scampo. La ragazza, che all’epoca aveva 15 anni, rimase ferita gravemente.

Ieri mattina Francesco Addis, ossia l’automobilista 40enne di Badesi che investì Simone con la sua Audi A3, è stato condannato al termine del rito abbreviato a 4 anni di reclusione. Era risultato positivo all’alcoltest ed era finito sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio stradale. Il quarantenne (difeso dall’avvocato Domenico Putzolu) dovrà risarcire anche tutte le parti civili (si erano costituiti i familiari e anche la fidanzata oggi 17enne di Simone con gli avvocati Nino Cuccureddu e Leonarda Lepori). Il giudice Michele Contini ha disposto anche la revoca della patente per quindici anni.

Dalle analisi eseguite subito dopo l’incidente era risultato che l’uomo fosse alla guida sotto l’effetto dell’alcol, il livello era 1,52. Il rito abbreviato era condizionato all’audizione di un esperto per la valutazione delle analisi e in seguito è stato stabilito un livello inferiore di alcol nel sangue: 1,49.

Simone non era morto sul colpo, dopo lo schianto tra il suo scooter e l’Audi A3 che gli era piombata addosso all’alba, mentre rincasava insieme alla fidanzata dopo una serata trascorsa in un locale. Il 17enne si era arreso dopo qualche ora nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Sassari. L’incidente si era verificato intorno alle 5 del mattino, in località “Santa Spina”, tra Valledoria e Badesi. I carabinieri della compagnia di Porto Torres che avevano eseguito i rilievi avevano accertato che l’Audi A3 andava parecchio veloce. L’impatto tra l’auto e la moto era stato violentissimo tanto che i due ragazzi erano stati sbalzati a diversi metri di distanza, mentre l’Audi aveva proseguito la sua corsa finendo contro il guardrail.

Al termine della discussione, prima il pubblico ministero Maria Paola Asara e poi il collega Paolo Piras che ieri ha confermato la richiesta, avevano sollecitato la condanna di Addis
a 4 anni. La Procura è partita da una pena di nove anni, scesa a sei per via dello sconto previsto dal rito abbreviato e infine a quattro con le attenuanti generiche. Il giudice ha accolto tutte le richieste del pubblico ministero e delle parti civili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare