L'Università di Sassari battuta in tribunale dal suo avvocato

Il giudice del lavoro accoglie il ricorso del legale demansionato e ordina all'Ateneo il reintegro

SASSARI. Ha vinto per la seconda volta in tribunale (la prima risale a 10 anni fa) la battaglia contro il suo datore di lavoro: l'Università di Sassari. Nell'Ateneo, infatti, Rosanna Ruiu ricopriva l'incarico di responsabile dell'ufficio legale prima che la delibera del Cda del 18 maggio 2018 la privasse «illegittimamente - hanno scritto i suoi avvocati Giovanni Campus, Vittore Davini e Antonio Maria Lei nel ricorso presentato al giudice del lavoro - del ruolo di avvocato preposto alla direzione dell'Avvocatura di Ateneo». Ruolo che le era stato attribuito con una delibera del Cda del 9 maggio 2000. E il giudice Maria Angioni ha accolto il ricorso e ordinato all'Università «di reintegrare immediatamente la Ruiu nel suo ruolo di avvocato responsabile dell'Ufficio dell'Avvocatura di Ateneo da lei ricoperto in precedenza». L'Università dovrà anche pagare le spese legali.

Rosanna Ruiu era stata demansionata e nominata, spiegano i legali nel ricorso, «coordinatore dell'area "Centrale acquisti, contratti e affari legali" (in seguito a una illegittima soppressione dell'area dirigenziale Avvocatura di Ateneo), privata di qualunque funzione professionale e subordinata gerarchicamente ad altro dirigente amministrativo, in aperto contrasto con quanto stabilito dalla delibera del 2000». La Ruiu doveva fare l'avvocato in quanto vincitrice di un concorso pubblico per esami «bandito con D.R. numero 43/C del 15 marzo 1999, con espressa esclusione di ogni altro tipo di mansione non direttamente corrispondente all'esercizio dell'attività di avvocato». E con un successivo ordine di servizio dell'8 novembre 2000 era stata nominata responsabile dell'ufficio legale di ateneo. Nel 2007 l'avvocato Ruiu era stata anche iscritta nell'albo speciale degli avvocati ammessi al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori, limitatamente alle questioni legali dell'Università di Sassari. È chiaro, spiegano gli avvocati, «che il ruolo professionale e la prestazione lavorativa della Ruiu sono stati gravemente compromessi tenuto conto che, privata del ruolo apicale di avvocato coordinatore dell'area dirigenziale dell'Avvocatura di ateneo, è stata assegnata al mero coordinamento amministrativo dell'Area contratti, adibita a mansioni sostanzialmente corrispondenti a "passacarte" dell'Avvocatura dello Stato...».

In giudizio si era costituita anche l'Unione nazionale avvocati degli enti pubblici che attraverso l'avvocato Marcello Bazzoni aveva chiesto l'accoglimento del ricorso. Il giudice, condividendo le argomentazioni dei legali, ha anche spiegato che «la modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione

del lavoratore non può consistere nella soppressione della sola posizione rivestita dal lavoratore demansionato». Come nel caso specifico. Piuttosto «deve integrare un profilo di una più ampia riorganizzazione degli uffici dell'Ente che in questo caso non risulta esser stata attuata».

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