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In due anni lavori pubblici per quasi 600mila euro

ARDARA. Un 2018 ricco di progetti ad Ardara grazie ai finanziamenti ricevuti ma anche alle maggiori disponibilità derivate dall’apertura degli spazi finanziari. Un margine di manovra nell’uso dei...

ARDARA. Un 2018 ricco di progetti ad Ardara grazie ai finanziamenti ricevuti ma anche alle maggiori disponibilità derivate dall’apertura degli spazi finanziari. Un margine di manovra nell’uso dei fondi comunali che lo scorso anno ha consentito all’amministrazione di poter spendere 250 mila euro per progetti di diretta utilità: la messa in sicurezza della maggior parte dei marciapiedi delle vie dell’abitato (alcuni dei quali rifatti ex novo) e del campo sportivo, dove è stato realizzato il secondo accesso, e l’asfaltatura di strade urbane. Per quest’anno sono a disposizione altri 320 mila euro, che saranno impiegati per asfaltare tutte le strade urbane, «ma per iniziare – spiega il sindaco Francesco Dui – dovremo aspettare che Abbanoa termini i lavori di rifacimento della rete idrica. Lavoreremo in sinergia, per non sprecare risorse e tempo», dice Dui.

In un’ottica di valorizzazione delle attrattive del paese, un progetto importante dello scorso anno è stato quello del nuovo altare della chiesa palatina di Nostra Signora del Regno, al quale il Comune ha contribuito con 10mila euro: un ulteriore tassello per rendere ancora più bella la chiesa medievale, che è anche al centro di un pacchetto turistico creato con l’associazione Amici della Basilica di Saccargia che prevede offerte di accoglienza e ristorazione e ovviamente le visite alla chiesa di Ardara e alle basiliche medievali di Codrongianos e Borutta, dove sorge anche un pregevole convento benedettino, nonché ad altri siti di interesse storico dei tre centri.

Altri progetti, già avviati o in fase di avvio, sono finanziati da fondi esterni: è il caso dei lavori di completamento dell’ecocentro, per 40mila euro; della pulizia dei corsi d’acqua, altri 40mila circa; della sistemazione della strada per Mores, realizzata dalla Provincia. Con fondi propri del Comune, invece, il paese è stato dotato di una rete di videosorveglianza: «una rete minimale – dice il primo cittadino – che coniuga il bisogno di sicurezza dei cittadini con il loro diritto alla privacy». Lavori pubblici, «che sono il primo obiettivo – dice ancora il sindaco Dui – per un Comune che mira a far vivere bene i cittadini nel loro paese», ma anche ovviamente investimenti sul lavoro. Si parla di cantieri comunali, quindi, ma anche di un utilizzo del bando Lavoras (40mila euro) finalizzato ad assumere due figure professionali che si impegnino nella ricerca di fondi direttamente dai bandi europei, in una sorta di investimento nell’investimento. Lavoro che arriva anche dall’esterno, con la recente
apertura ad Ardara della sede centrale della società Svimisa. Da non dimenticare, infine, i progetti gestiti dall’Unione dei Comuni, come il servizio di spazzamento o la gestione della Protezione Civile, che ha a disposizione anche un nuovo mezzo.

Barbara Mastino

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