Avviato il potenziamento di 4 ecocentri comunali

Ozieri, stanziati 190mila euro a favore dell’Unione dei Comuni del Logudoro I miglioramenti contribuiranno alla crescita della raccolta differenziata  

OZIERI. Anche nell’Unione dei Comuni del Logudoro si procede a grandi passi nel potenziamento delle funzioni degli ecocentri comunali, grazie ai recenti finanziamenti che hanno portato ben 70mila euro a Mores, 40mila rispettivamente a Ozieri e Pattada e altrettanti ad Ardara, dove la struttura deve ancora entrare a regime nell’ambito della gestione associata in capo alla partecipata Logudoro Servizi. I quattro ecocentri attualmente in funzione - a Ozieri, Pattada e Mores si aggiunge quello di Tula, inaugurato a ottobre - svolgono un ruolo importantissimo nella raccolta differenziata del territorio: in queste strutture, infatti, si conferiscono quei rifiuti che non vengono affidati al porta a porta (o, laddove esistono, ai cassonetti o alle isole ecologiche) e ciò consente di migliorare ulteriormente la differenziazione e di raggiungere, come sancito di recente dalla consegna degli attestati di Comune Riciclone, gli ottimi risultati che portano il Logudoro ai primi posti in Sardegna. La parte del leone in questo sistema di gestione associata lo fa l’ecocentro di Donnighedda a Ozieri, che oltre a garantire il maggior numero di ore di apertura (tutti i giorni, tranne che nelle feste principali, e anche la domenica mattina dalle 8 alle 12), è l’unico nel territorio a possedere la piattaforma di pressatura per carta e cartone e per la plastica. Qui tali materiali vengono conferiti da tutti i comuni del territorio, vengono stoccati e poi inviati alle strutture di riciclaggio.

«È anche per questo motivo – spiega l’amministratore unico di Logudoro Servizi Marco Sanna – che quando la raccolta porta a porta si ferma durante le feste essa riprende nei giorni successivi “per le sole frazioni previste dal calendario di ciascun comune” e solo in rari casi slitta ad altre giornate: il fatto di dover gestire direttamente lo stoccaggio di alcuni materiali rende infatti rigido il calendario, onde evitare l’accumularsi di rifiuti in attesa di trattamento».

Ed è per questo stesso motivo, come ci tiene a sottolineare l’assessore comunale all’Ambiente Matteo Taras, che «Ozieri è il comune sardo sopra i diecimila abitanti ad avere i migliori risultati della differenziazione in Sardegna» e che «la stessa frazione secca-indifferenziata prodotta a Ozieri, sebbene raggiunga
percentuali maggiori degli altri comuni del territorio, è “più pulita”, cosa che ci consente di ottenere premialità molto alte». E questi risultati, a Ozieri e in tutto il territorio, sono quelli che stanno «tenendo fissi da diversi anni i costi a carico dei cittadini», dice Marco Sanna.

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