La donazione d’organi entra a scuola

La campagna dell’associazione Prometeo arriva nelle secondarie algheresi

ALGHERO. Continua la campagna “Progetto Scuola” portata avanti dall’associazione prometeo per educare gli alunni alla donazione degli organi tessuti e cellule. In particolare nel corso della settimana un team di volontari Prometeo appositamente formati, previo accordi con il dirigente e la commissione educazione alla salute dell’istituto istruzione superiore Fermi di Alghero incontrerà tutti gli alunni degli ultimi anni dei vari licei.

Sabato, il primo incontro con gli alunni delle classi quinte del liceo scientifico e il liceo delle scienze umane sulla donazione degli organi e tessuti ed in particolare ha portato l’attenzione degli studenti ad un corretto stile di vita evitando comportamenti devianti quali: fumo, abuso di alcool, stupefacenti e alimentare. Inoltre, i volontari nel corso della lezione, hanno parlato di “Una Scelta In Comune” progetto realizzato dal centro nazionale trapianti e l’associazione nazionale Comuni d’Italia che, prevede la possibilità di diventare donatori d’organi all’atto del rilascio o rinnovo della carta d’identità elettronica. E’ stato anche proiettato un video, realizzato dal ministero della Salute di concerto col ministero della Pubblica Istruzione, con la partecipazione del centro nazionale trapianti, ed altre associazioni del settore, destinato alla formazione e alla sensibilizzazione scolastica in materia di donazione e trapianto. I ragazzi, in modo attivo e partecipativo, hanno posto domande alle quali i relatori hanno saputo dare esaurienti risposte.

«Il nostro compito di volontari è quello di far crescere la cultura della donazione e della solidarietà, con l’informazione, per incrementare la possibilità di curare e guarire persone gravemente ammalate o in attesa di trapianto. Attualmente, in Italia ci sono ci sono circa 9000 persone tra uomini donne e bambini in attesa di un gesto di solidarietà.»

Il progetto proposto non prevede risultati immediati ma di medio-lungo periodo perché intende incidere sulla cultura delle persone. In particolare, con il contributo degli operatori
sanitari del Centro Regionale dei Trapianti e dei vari ospedali sardi, si pone come obiettivo generale quello di superare i pregiudizi e la scarsa informazione che, soprattutto in alcune zone dell’Isola, impediscono alle persone di maturare una scelta consapevole riguardo alla donazione.

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