D’Urso:«Nessuna chiusura della scuola di cardiologia di Sassari»

Il direttore Aou: al lavoro con rettore e Regione per compiere gli atti necessari Il sindaco Sanna: la città deve mobilitarsi per difendere un’istituzione importante

SASSARI. La Scuola di specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare a rischio chiusura? Una possibilità che la città di Sassari non può nemmeno permettersi di contemplare. Dopo l’allarme scattato nella facoltà di Medicina e che sta destando preoccupazione sia tra i docenti che tra i 26 specializzandi, sul tema interviene il direttore generale dell’Aou, Antonio D’Urso, che rassicura: «La nostra è un’azienda che forma i professionisti del domani, quindi l’Aou è interessata a mantenere sia la Facoltà di Medicina e Chirurgia ma anche tutte le scuole di specializzazione, compresa quella di Cardiologia. Assieme al rettore Massimo Carpinelli abbiamo discusso di questo argomento e stiamo anche aspettando un assenso da parte della Regione Sardegna per procedere a fare delle modifiche e attendiamo il riscontro».

Il problema è proprio che non è stato ancora modificato l’atto aziendale per attribuire alla struttura complessa di cardiologia la direzione universitaria. Solo in questo modo la scuola può continuare ad esistere con i requisiti previsti dal documento nazionale per l’accreditamento delle scuole mediche, diversamente verrà soppressa. Modifica programmata dall’Aou che si sarebbe dovuta attuare entro il 31 dicembre scorso. L’11 dello stesso mese, la facoltà di Medicina aveva votato all’unanimità un documento per sollecitare questa soluzione a Carpinelli e al dg Antonio D’Urso. Il 2018 se n’è andato e allora è stata chiesta una proroga fino al 28 febbraio per avere il tempo di compiere l’operazione. Che per altro era stata già ampiamente concordata tra Università e direzione dell’azienda ospedaliera. A ingarbugliare tutto, pare, c’è però la scelta di chi dovrà sostituire Franco Terrosu, che con il nuovo anno ha raggiunto i requisiti per andare in pensione, alla guida della struttura complessa di cardiologia clinica e interventistica. Ora arriva l’ultimo impegno di D’Urso, che si spera sblocchi la situazione.

«L’Università di Sassari, nel 2018 seconda nella graduatoria Censis degli atenei italiani di medie dimensioni, non può perdere prestigio né il Nord Sardegna vedere ridotta l’assistenza cardiologica – sottolinea il sindaco di Sassari, Nicola Sanna –. La città deve mobilitarsi per difendere un’istituzione importante per la facoltà di Medicina, per l’intero Ateneo e per il sistema sanitario del Nord ovest. Negli ultimi dieci anni oltre mille studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio e la Scuola oggi è ai primi posti in Italia per la formazione nell’ambito delle
emergenze e delle urgenze cardiovascolari mediante simulazione, tanto da essere considerata un punto di riferimento a livello nazionale. Faccio perciò appello al rettore e al direttore generale dell’Aou perché la vicenda possa volgere quanto prima a una positiva risoluzione».



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