Nuova esondazione del Mannu

Con le piogge il rischio allagamenti è sempre elevato. Il “Pit fluviale” eliminerebbe ogni criticità

PORTO TORRES. La pioggia copiosa dell’altro ieri ha causato l’esondazione del rio Mannu in un orto privato - che si affaccia sulle arcate dell’antico Ponte Romano – e ha creato problemi al regolare deflusso dell'acqua alla foce. Una situazione che è stata comunque monitorata dal comando della polizia locale, ma che non esclude la sua pericolosità per il fatto che nel perimetro ci sono delle abitazioni e un maneggio di equitazione.

Il problema vero è che quella vasta area naturale e archeologica di pregio attende da circa 17 anni di essere restituita alla città attraverso gli interventi di riqualificazione previsti dal Pit fluviale. Questo perché l’iter procedurale è stato caratterizzato da diversi step e dal coinvolgimento di numerosi enti, a causa delle molteplici competenze territoriali di ordine ambientale, archeologico e paesaggistico. A queste si sono poi aggiunte, nel corso degli anni, anche le valutazioni per espropri, indagini topografiche e geognostiche, caratterizzazioni e campionature. Allo stato attuale il progetto, dopo l’approvazione della giunta comunale (luglio 2018), è ora all’attenzione degli uffici regionali in quella che si chiama fase istruttoria di Valutazione di impatto ambientale. Il passo successivo è quello della conferenza di servizi decisoria – dove si raccoglieranno tutti i pareri degli enti competenti – a cui seguirà l’approvazione del progetto esecutivo e l’indizione della gara d’appalto per affidare finalmente i lavori. Le risorse economiche a disposizione sono pari a 6 milioni e 500 mila euro, da utilizzare per la messa in sicurezza delle aree in prossimità della foce e dell'area in prossimità del Ponte Romano. E gli interventi previsti riguardano la difesa idraulica dalle esondazioni, la protezione delle pile dei ponti che intersecano il percorso del fiume, una parziale risagomatura dell’alveo e la sistemazione a verde e il sistema di allarme di piena. Con una priorità su tutte, ovvero la messa in sicurezza di uno dei monumenti simbolo della città che sovrasta proprio il rio Mannu nella parte più vicina all’area archeologica. Nella risagomatura del corso d’acqua sono previsti inoltre l’abbassamento della quota della sponda destra e il sopralzo sulla strada di via Fontana Vecchia. Ossia la lunga arteria che confina i deflussi e crea ostacolo tirando su il livello idrico
e andando a mettere in crisi lo stesso Ponte Romano. L’obiettivo è quello di riportare all’interno del territorio comunale un’area umida più naturale, con la concreta possibilità di vedere animali, e offrire paesaggi naturali fruibili da tutti per lunghe passeggiate e attività sportive.

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