Osilo saluta il “leone” Luigi Solinas

Chiesa strapiena per il funerale del carabiniere eroe morto a cento anni

OSILO. Si è riempita la chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, per l’ultimo saluto a Luigi Solinas, il carabiniere paracadutista morto a poco più di un mese dal suo centesimo compleanno. Familiari, parenti, amici, semplici cittadini, tutti si sono stretti intorno a quell’uomo austero e riservato, che per molto tempo ha custodito nel suo cuore le tragiche vicende della guerra d’Africa. E poi le autorità, quelle civili, col sindaco Giovanni Ligios ed il suo vice Salvatore Manca, e quelle militari, col colonnello Luca Corbellotti, comandante provinciale dei carabinieri, il maresciallo Roberto Bajardo, comandante della stazione di Osilo, Nunzio Rotunno, presidente dell'associazione carabinieri paracadutisti “Esse quam videri”. E ancora, l’Anpd’I (Associazione paracadutisti d’Italia), l’associazione nazionale dei carabinieri in congedo, i vigili urbani, i barracelli, la protezione civile. Tutti a rendere onore ad un uomo allo stesso
tempo valoroso e umile, che ha vissuto in prima linea la battaglia di Eluet el Asel, che è uscito vivo per miracolo da quei tragici avvenimenti, e che una volta finita la guerra è tornato alle sue occupazioni quotidiane e alla famiglia, senza mai enfatizzare quelle vicende. (m.b.)

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