Un comitato per rilanciare il rione Cappuccini

Il neo esecutivo si riunirà il 15 febbraio. Tra gli obiettivi il verde urbano e la sicurezza in via Adelasia

SASSARI. Dal recupero delle aree verdi alla riqualificazione dell’ex vivaio di viale San Francesco, dalla sicurezza di via Adelasia alla realizzazione della scalinata di viale Trieste e poi, la questione annosa del traffico e dei parcheggi senza tralasciare il recupero dell’ex scuola materna di viale Trieste e della colonia campestre di via Savoia. È davvero fitto il programma del comitato appena nato a Cappuccini che il prossimo 15 febbraio riunirà, per la prima volta, soci e iscritti dopo la soppressione della circoscrizione. «Il comitato – si legge in una nota diffusa i giorni scorsi – nasce per rappresentare le esigenze dei residenti con l’obiettivo di tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente, la viabilità e per rendere fruibili gli spazi a cominciare dalle aree verdi». La prima importante iniziativa è stata già varata con successo, si tratta della raccolta di 1040 firme a supporto di una richiesta urgente consegnata al sindaco Nicola Sanna per sollecitare più sicurezza e l’impegno dell’amministrazione a ridurre, in sintonia con il Pai (Piano di assetto idrogeologico), il rischio idrogeologico incombente sull’antico sistema vallivo che si sviluppa tra viale Trento e viale Trieste. Nella nota in cui i componenti del neonato organismo hanno comunicato la data della prima seduta, è detto anche che «i soci sono disponibili a collaborare con i componenti degli altri comitati di quartiere per affrontare insieme i tanti problemi che gravano sulla città». Durante l’incontro, fissato il 15 febbraio, alle 18.30, nell’ex cinema Belvedere, accanto alla parrocchiale di San Francesco, saranno tracciate le linee di intervento e definito il rapporto con Palazzo ducale, anche in previsione della vicina tornata elettorale. Naturalmente ci sarà spazio per le nuove segnalazioni che a Cappuccini non mancano di certo. Il comitato, infatti, ha già preso posizione su alcuni fronti: l’aggiornamento del nuovo tracciato del metrò leggero, il recupero di spazi verdi, la sicurezza e, soprattutto, l’apertura del parcheggio del nuovo teatro comunale che il quartiere attende ormai da troppo tempo. I numerosi problemi di Cappuccini, quartiere tanto popoloso quanto storico, erano stati passati al setaccio anche in una recente inchiesta realizzata dalla Nuova Sardegna in cui era stata elencata una serie di criticità legate alla vivibilità di una parte di città caratterizzata, tra l’altro, dalla presenza, oltre che del nuovo teatro e del conservatorio, di diversi eleganti edifici in stile Liberty. Altra nota dolente è quella del fondo stradale in pessime condizioni, basta fare un salto nella zona a ridosso della chiesa di San Francesco, in particolare nelle vie Carlo Ruggiu, monsignor Marongiu e Carso dove buche e avvallamenti sono stati rattoppati alla buona. Non va tralasciato il problema della sicurezza, specie sul piazzale dei Cappuccini, che nell’ultimo periodo è stato più volte teatro di episodi di microcriminalità. Nell’elenco delle incompiute deve essere annoverato anche il problema mai risolto della condotta sotterranea di viale Trieste e della recinzione, posticcia e pericolosa, che copre il varco lasciato aperto sulla scarpata che scende verso viale San Francesco. Ultima, non per importanza, la situazione ormai insostenibile del traffico
su via Savoia che nelle ore di punta si intasa sistematicamente. Da qui l’appello del neonato comitato in previsione del primo incontro pubblico: «Auspichiamo la più ampia partecipazione dei cittadini per conoscere e affrontare al meglio i tanti problemi che gravano sul quartiere».

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