In consiglio comunale nasce il “gruppo Zedda”

Continua la fuga dal Pd con Valeria Fadda che lascia polemicamente il partito Insieme a Salvatore Dau e Giovanni Ruiu ha costituito “Generazione futura”

SASSARI. In piena campagna elettorale il discorso è chiaramente tabù, ma la resa dei conti in casa Dem è ormai matura, e si sta consumando a colpi di “trasferimenti” eccellenti nelle truppe del cugino Massimo Zedda, che svestiti i panni del candidato unitario per la presidenza della Regione sembra condannato a diventare il punto di riferimento per tutti gli scontenti dell’attuale gestione della “ditta”.

Il primo a fare armi e bagagli è stato Simone Campus, ala “movimentista” del partito, che di Zedda ha preparato la principale lista e si prepara a correre sotto le sue insegne alle ormai non più cancellabili primarie del centrosinistra per scegliere il prossimo candidato sindaco. A seguirlo a stretto giro di posta (ma ancora con la tessera del Pd in tasca) l’assessore alla Mobilità Antonio Piu, soriano di ferro, candidato alle Regionali nella lista degli amministratori del sindaco di Cagliari, dopo uno scambio al calor bianco con i maggiorenti Dem cittadini. Ora arriva il terzo passaggio, Valeria Fadda, tra le animatrici della “rivolta” di Agorà, da tempo critica nei confronti della dirigenza cittadina e “battitore libero” dentro il partito. Che lascia il Pd e si sposta fisicamente dai suoi banchi, fondando il gruppo dei “Zeddiani” in consiglio comunale: “Sardegna generaZione futura”. Insieme a lei Salvatore Dau, subentrato a Giampaolo Manunta come primo dei non eletti nell’Idv (con cui però non ha condiviso il trasferimento alla Base e nel centrodestra) e un passato nella Margherita. E Giovanni Ruiu, fresco di staffetta con Franco Era nelle fila del centro democratico.

Un gruppo nutrito (Fadda sarà la capogruppo, Ruiu il vice) che potrà servire da stampella a Sanna per ciò che rimane del suo mandato, semplificando il rebus dei monogruppo e depotenziando il truppone Dem dentro cui il sindaco è spesso in minoranza. E soprattutto potrà offrire un punto d’appoggio ad Antonio Piu e Simone Campus, di cui il Pd ha già chiesto la testa, proponendo un rimpasto “da incubo” in piena campagna elettorale.

«Stiamo vivendo in un contesto caratterizzato da un cambiamento continuo del quale dobbiamo essere protagonisti – spiegano i tre, che ieri hanno formalizzato la nascita del nuovo gruppo – riteniamo necessario e non più rinviabile l’impegno di tutti e tutte nel promuovere un patto generazionale che ci veda in prima linea». «Per la generazione che sono stata chiamata a rappresentare ho voluto fino alla fine mantenere fede all’impegno preso con i miei elettori – spiega Valeria Fadda – ma ritengo che quel rinnovamento che sarebbe potuto partire da Sassari, è stato un rinnovamento di forma e non di sostanza. La mia è una scelta sofferta, ma nel Pd è mancato il dialogo e la discussione democratica. Ed è per questo motivo che ritengo non ci siano più le condizioni per proseguire». «Vogliamo avere l’ambizione di coinvolgere tutti e tutte in questo nuovo progetto di rinnovamento del centrosinistra – spiega Dau – prendendo le distanze da tutti quei meccanismi che i quesiti anni lo hanno distrutto. Un progetto nuovo portato avanti
da persone serie e preparate che tanto hanno dato alla città e tanto ancora possono dare». «Sentiamo come amministratori, l’esigenza di essere più vicini ai cittadini – chiude Ruiu – azione politica che non è stata possibile portare avanti attraverso i partiti tradizionali».



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