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Arrivano i fondi per bonificare l’area degradata di Prammas

CHIARAMONTI. Bonificare e recuperare un’area pubblica, in località Prammas, utilizzata in passato come una discarica abusiva. È questa la finalità con cui verranno utilizzati 70mila euro provenienti...

CHIARAMONTI. Bonificare e recuperare un’area pubblica, in località Prammas, utilizzata in passato come una discarica abusiva. È questa la finalità con cui verranno utilizzati 70mila euro provenienti dal Fondo ambientale regionale e destinati al Comune per interventi di recupero ambientale di aree degradate, appunto, dall’abbandono dei rifiuti. La scelta di “Prammas” è stata fatta partendo dalle esigenze manifestate dalla popolazione, condivise dall’amministrazione e dall’ufficio tecnico che ha redatto la relazione programmatica di lavori. Le risorse sono già disponibili, ma il cantiere non partirà prima di due mesi, considerati i tempi tecnici della gara d’appalto. I lavori dureranno circa un mese e mezzo e, come spiegano dall’ufficio tecnico, la loro realizzazione non avrà effetti negativi sull’ambiente o sulla salute dei cittadini. Anzi, obiettivo dell’intervento è evitare che si ripeta l’abbandono e il degrado della zona che, eventualmente, potrebbe anche essere sottoposta a piantumazione.

Partirà invece la settimana prossima il cantiere del Progetto Lavoras mirato a favorire l’occupazione e la formazione professionale in ambito locale e che si tradurrà in un intervento di valorizzazione di un’area confinante e contigua a quella che necessita di bonifica e anch’essa in località “Prammas”, ai confini con la zona di espansione urbanistica. «Si tratta di due progetti importanti che porteranno tanti benefici all’ambiente anche con finalità didattiche» dichiara l’assessora Tina Urgias, che ne segue l’iter coadiuvata dalla consigliera Stefania Scanu.

Il Progetto Lavoras avrà la durata di otto mesi, con l’impiego di due muratori e un giardiniere, per un totale di spesa che ammonta a 55.276 euro. L’area interessata è già stata oggetto di piantumazione parziale, pertanto la prima fase di lavori riguarderà il completamento delle alberature esistenti con l’aggiunta
di essenze tipiche locali come leccio, roverella, sughera, ginestra. Questo grazie all’agenzia Forestas che ha fornito gratuitamente le piante che, corredate di targhette, renderanno l’area fruibile anche per visite didattiche e di interesse naturalistico.

Letizia Villa

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